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Adrian, Celentano canta, ma confessa: “ho sabotato gli ascolti di Canale 5 e ho intenzione di rifarlo”

Ieri sera è andata in onda la terza puntata di Adrian, il cartoon animato di e con Adriano Celentano (qui la nostra analisi dopo le prime due puntate). Nell’ormai abituale show che precede la serie, il Molleggiato, dopo due puntate in quasi totale silenzio, ha cantato! Il pubblico in teatro era in delirio: probabilmente non desiderava altro.

Prima di intonare due dei suoi celebri pezzi, però, il cantautore, “confessandosi” con Nino Frassica in vesti di frate, ha detto:

Confesso di aver scientemente sabotato gli ascolti di Canale5, non apparendo o quasi, non cantando mai e pronunciando solo tredici parole e due sillabe in tutto

Il ragazzo della via Gluck ironizza, dunque, sulla sua scelta di defilarsi dalla scena nelle precedenti due puntate, ammettendo di aver sabotato l’audience con consapevolezza.

Il comico gli fa notare che: la sabotazione di audience è un peccato gravissimo”.

Così, Celentano ribatte:

Invece ho intenzione di rifarlo, di peccare un po’ di più ogni puntata, sabotando l’audience per altre sei volte sino a che di tutti i 6 milioni di ascoltatori iniziali non ne rimarrà che uno soltanto. Uno. E’ lui quello che cerco…”

Indubbiamente, l’ironica minaccia alla rete sui cui è in onda è un siparietto divertente, fuori dagli schemi, provocatorio, anche geniale per questo. Ma come la prenderà Canale 5?

Durante la serata, l’attrice Ilenia Pastorelli è intervenuta con un monologo sulla violenza di genere. C’è stato anche un intervento ambientalista, in pieno stile celentanesco, affidato alle parole di Daniele Zovi, comandante del Corpo Forestale dello Stato, che ha dissertato sulla vita degli alberi nei boschi.

Poche ore prima della puntata, su Facebook, il disegnatore Milo Manara ha smentito le “inesattezze”, circolate sulla sua collaborazione per la realizzazione del cartoon:

Nel lontano 2009, accettai di partecipare al progetto di serie animata, con lo specifico ruolo di character design, in compagnia di autori del calibro di Nicola Piovani, Vincenzo Cerami, Enzo D’Alò, oltre ovviamente ad Adriano Celentano. Per quell’incarico ho realizzato, quindi, una serie di studi di personaggi, di sfondi e di ambientazioni insieme ad alcuni storyboard delle principali scene della serie.

Come sanno tutti quelli che si occupano di cinema di animazione, questi disegni sarebbero dovuti essere utilizzati come riferimento per la realizzazione delle animazioni vere e proprie. Una volta consegnati i disegni, dunque, non mi sono assolutamente occupato, in nessuna fase della lunga e travagliata produzione, della realizzazione delle animazioni, essendo io un disegnatore e non un animatore.

Mi rendo conto che il fatto che alcuni disegni dei miei storyboard siano stati inseriti anche nell’animazione finale, nonostante non fossero stati realizzati per questo scopo, abbia creato ulteriore confusione. Purtroppo la decisione di utilizzarli non è stata mia, e a suo tempo non ho potuto che far presente la mia forte perplessità in merito“.

Una posizione chiara e netta quella del fumettista: non si è occupato delle animazioni e aveva, ai tempi, addirittura sconsigliato di usare alcuni suoi disegni nell’animazione finale poiché non erano stati creati per questo scopo.

Sembra proprio che i “segreti” svelati attorno ad Adrian si infittiscano.