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Alba Parietti risponde ad Aldo Grasso: “chiedo scusa, ma resto sulla nave in tempesta. Il resto è Grasso che cola”

Aveva già dichiarato che non avrebbe lasciato L’Isola dei Famosi, pur esprimendo il suo rincrescimento per le modalità della gestione del caso Corona – Fogli, tuttavia Alba Parietti ha deciso di tornare nuovamente sull’argomento per replicare – senza troppe esitazioni – al critico televisivo Aldo Grasso che, su Il Corriere, aveva contestato la sua decisione circa la permanenza nel reality.

Così, ieri, Alba, in un lungo post Instagram, ha fatto sapere:

Voglio rispondere ad Aldo Grasso, che oggi sul Corriere, dice che se non me ne vado dal programma sono complice del caso Fogli. Benché sappia benissimo che io sul piano autoriale parlo e conto solo su ciò che dico e faccio io. 

L’opinionista ha continuato il suo discorso facendo delle ipotesi circa le ragioni della critica del giornalista, valorizzando l’immagine di Fogli e difendendo la propria scelta:

Forse Aldo Grasso ha sottovalutato la delicatezza del momento, forse non ha capito che se un guerriero come Riccardo, viene gettato a terra, insanguinato e a mani nude, si difende in modo straordinario, grazie alla sua signorilità e riesce così ridotto a smascherare il “ male” e l’arroganza di Corona, difendendo la sua vita la sua dignità e il suo essere un uomo, anche restando e non abbandonando la nave, per pudore si tace, non si prende il ruolo di protagonista e – con determinazione, semmai quando ti viene consentito, – alleggerisci il dolore e proteggi anche la squadra, tutta, la nave, il lavoro di tanti incolpevoli.

Poi, ha ribadito:

Se io mi fossi alzata, rubando con un gesto eclatante o parole violente avrei scelto il ruolo impropriamente, fuori luogo, di protagonista, non avrei rispettato nemmeno Riccardo che pur soffrendo sceglieva di restare e lottare, uccidere il drago della cattiveria da solo. 

Precisa come l’assunzione di questa decisione sia anche motivata dalla volontà di portare rispetto al pubblico, all’azienda e per chi vi lavora e apprezza i provvedimenti adottati dai dirigenti:

Io rispetto gli spettatori, la televisione per la quale lavoro e il mio editore, che, nonostante abbia idee politiche diverse dalle mie, mi ha sempre stimato e rispettato e questo è reciproco. Perché siamo persone che hanno rispetto degli altri . E io rispetto restando a Mediaset, le maestranze e il lavoro di tanti, anche di quelli che sbagliano. Perché tutti sbagliamo. Apprezzo la decisione di dare un segnale forte, di volontà di cambiamento e presa di coscienza, che certi fatti non debbano più accadere.

Quindi, conclude dispiaciuta, ma non troppo:

Tuttavia io resto sulla nave anche quando c’è tempesta, chiedo scusa e cerco di migliorare me stessa per migliorare gli altri, senza accusare nessuno, io rispondo di me stessa, senza sentirmi migliore, ma domandandomi come posso fare a migliorare prima di tutto me stessa. Restando me stessa con la mia dignità e i miei valori che per me sono vitali. Senza giudicare o pontificare sugli altri. Io devo queste spiegazioni al mio pubblico e alle persone che mi stimano, a loro devo spiegazioni. Il resto è Grasso che cola.

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Voglio rispondere ad Aldo Grasso ,che oggi sul Corriere , dice che se non me ne vado dal programma sono complice del caso Fogli. Benché sappia benissimo che io sul piano autorale parlo e conto solo su ciò che dico e faccio io. Forse Aldo Grasso ha sottovalutato la delicatezza del momento, forse non ha capito che se un guerriero come Riccardo , viene gettato a terra insanguinato e a mani nude si difende in modo straordinario , grazie alla sua signorilità e riesce così ridotto a smascherare il “ male” e l’arroganza di Corona ,difendendo la sua vita la sua dignità e il suo essere un uomo, anche restando e non abbandonando la nave, per pudore si tace, non si prende il ruolo di protagonista e con determinazione , semmai quando ti viene consentito alleggerisci il dolore e proteggi anche la squadra , tutta , la nave , il lavoro di tanti incolpevoli . Se io mi fossi alzata, rubando con un gesto eclatante o parole violente avrei scelto il ruolo impropriamente , fuori luogo di protagonista, non avrei rispettato nemmeno Riccardo che pur soffrendo sceglieva di restare e lottare ,uccidere il drago della cattiveria da solo. Io rispetto gli spettatori , la televisione le televisioni , per la quale lavoro e il mio editore, che nonostante abbia idee politiche diverse dalle mie mi ha sempre stimato e rispettato e questo è reciproco Perché siamo persone che hanno rispetto degli altri . E io rispetto restando Mediaset, le maestranze e il lavoro di tanti, anche di quelli che sbagliano. Perché tutti sbagliamo. Apprezzo la decisione di dare un segnale forte, di volontà di cambiamento e presa di coscienza, che certi fatti non debbano più accadere . Tuttavia io resto sulla nave anche quando c’è tempesta , chiedo scusa e cerco di migliorare me stessa per migliorare gli altri, senza accusare nessuno io rispondo di me stessa , senza sentirmi migliore , ma domandandomi come posso fare a migliorare prima di tutto me stessa. Restando me stessa con la mia dignità e i miei valori che per ne sono vitali. Senza giudicare o pontificare sugli altri. Io devo queste spiegazioni al mio pubblico e alle persone che mi stimano, a loro devo spiegazioni. Il resto è Grasso che cola.

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