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Sanremo, le autocritiche dei conduttori

La prima serata del Festival di Sanremo non è stata pienamente convincente (qui la recensione) e Virginia Raffaele e Claudio Bisio, durante la conferenza stampa odierna, hanno avuto l’umiltà di riconoscere le proprie debolezze, manifestando la lodevole volontà di migliorare nel corso della kermesse.

Virginia Raffaele, che è stata definita “imbalsamata”, ha dichiarato:

“Dobbiamo incastrarci bene. Ho studiato Claudio Bisio inteso come attore, anche per capire come cercare un incastro. Non si è mai pronti a questo palco, cercherò di ‘sbalsamarmi’ stasera. Spero di prenderci la mano. Ci si avvicina passo passo, rispetto questo concorso. Non si può arrivare e prendere potere così facilmente. C’è stato un passo di avvicinamento. Farò un passettino alla volta e spero di essere all’altezza, lo dico col cuore”

Teresa De Santis, direttrice di Rai1, a riguardo ha detto: “Non nasce come conduttrice, poi era molto emozionata”.

Sulla battuta ai Casamonica, la Raffaele confessa: “Non c’è Sanremo senza gaffe, l’ho fatta io”

E Claudio Bisio, suscitando le risate della sala, ribatte: “Io ho salutato Bocelli (– con la mano ndTI – “peggio di così non potevo fare” aveva dichiarato poco prima a riguardo), lei i Casamonica.”

Poi, lancia un appello agli autori:

“Forse è stato un azzardo avere i comici come presentatori. So che posso fare di meglio, faccio un’autocritica. Dico agli autori: con Virginia meno cose scritte abbiamo e meglio è. Faccio loro un appello.

Non voglio essere frainteso, non era una critica agli autori. Possiamo essere più sciolti noi, io e Virginia”.

“Si può migliorare” – ha detto, invece, Baglioni . “Apprezzo le piccole autocritiche che hanno fatto Virginia e Claudio al loro operato. Ma io sono assolutamente soddisfatto della serata di ieri. Non mi sembra che l’anno passato non fossero accaduti problemi di audio o altro. Facciamo quattro ore di diretta con l’orchestra che suona sempre dal vivo e non abbiamo neppure tanti giorni di prove. Sono pratico del mestiere, non tanto di Festival ma di concerti sicuramente: è un impresa non far accadere il problema di qua o di là. So che è tutto migliorabile. Mi piace l’idea che il Festival possa essere condotto da qualcuno che non ne sa nulla di conduzione. Siamo contenti di quello che è avvenuto”.

Infine, Baglioni risponde con ironia ad una domanda sul calo di ascolti rispetto al 2018: “Mio figlio mi aveva assicurato che avrebbe visto la puntata, ma è andato a farsi una pizza con amici”.

Ad onor del vero, il calo di ascolti nella prima puntata di una seconda edizione con lo stesso direttore artistico e principale conduttore può essere fisiologico: si è verificato anche nella straordinaria epoca Conti.