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Stasera “C’è Grillo” su Rai2, PD all’attacco, Matteo Salvini e Carlo Freccero intervengono

Questa sera, su Rai 2, andrà in onda lo speciale C’è Grillo, programma che celebrerà i 40 anni di carriera del comico genovese, nonché padre della prima forza politica in Parlamento, e che fa parte di un format che ha già coinvolto Celentano e che tratterà anche di Benigni. Le polemiche, c’era da aspettarselo, erano inevitabili.

E’ di questi ultimi giorni la notizia secondo cui il servizio pubblico verserà circa 30.000 euro di diritti d’autore all’agente di Beppe Grillo, la Marangoni Spettacolo, per alcuni datati stralci dei suoi show. Lo ha specificato la stessa azienda di Viale Mazzini in una nota in cui si legge la seguente precisazione:

Per il format di Rai2 ‘C’è’, così come per tutti i programmi simili, la Rai – al pari degli altri soggetti del sistema televisivo – versa il dovuto per la cessione in licenza dei diritti di diffusione televisiva. Tale corrispettivo viene destinato alla società titolare dei diritti dell’artista“.

Molti sono gli esponenti del Partito Democratico che hanno detto la loro sulla vicenda, usando toni decisi contro le scelte della rete. Il deputato del PD Michele Anzaldi, segretario della Commissione di vigilanza Rai, poco fa, tra le altre cose, ha detto:

“Nessuno mette in discussione la storia artistica di Grillo, ma non si può fare finta che ora non sia il leader politico di un partito, non si può trascurare che siamo alla vigilia di una campagna elettorale. Freccero, per acquistare crediti con la sua parte politica, getta alle ortiche 40 anni di carriera televisiva e si mette a fare il cavalier servente di Grillo e Salvini con i soldi degli italiani. La serata di Grillo è un episodio estemporaneo, nel frattempo però ogni giorno tutta l’informazione Rai infrange ogni regola di pluralismo e par condicio per fare propaganda a Salvini e Di Maio. C’è un’emergenza vera e propria dell’informazione Rai, che nasce col vulnus dell’elezione di Foa perché per la prima volta nella storia degli ultimi anni non c’è un presidente di garanzia.” 

Carlo Freccero sostiene che si tratti di “un normalissimo atto di acquisizione di diritti“.

Carlo Freccero

Per fare questo programma, abbiamo dovuto acquistare i diritti degli spettacoli che lui ha fatto dopo l’ultima cacciata dalla Rai. Sono pochi spezzoni per un costo appunto di circa 30.000 euro. Non vedo davvero lo scandalo. Vi assicuro che il programma di Grillo è costato davvero poco, perché i diritti dei suoi programmi Rai sono della Rai. E quindi non abbiamo dovuto acquistare molto materiale. L’analogo programma su Benigni, che ha acquistato, da un certo anno in poi, tutti i diritti dei suoi show in Rai (lasciando alla Rai il diritto del solo passaggio in diretta), costerà giustamente molto di più. E pure lì, dov’è lo scandalo? Io il programma di montaggio su Grillo, così come quello su Celentano e su Benigni, l’ho pensato perché non ho programmi pronti da trasmettere. E devo salvare la rete. E l’ho messo di lunedì per controprogrammare Celentano. Mi aspetto il 5-6%. Sono filmati che hanno già visto tutti. Spesso disponibili anche su YouTube. La polemica mi pare esagerata

ha detto il direttore all’Adnkronos.

Questa mattina, anche il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto a Rtl102.5 sulla vicenda: “Sono sicuro che li darà in beneficenza, non ha bisogno di quei 30mila euro Beppe Grillo”.

Intanto sui social, si diffonde l’hashtag #boicottarai2.

twitter grillo boicottarai2-2