Interviste e Recensioni

Canale 5 soffre di miopia e precipita in prima serata

Sta succedendo per davvero: Canale 5 sta perdendo alcune delle sue maggiori certezze e, con esse, un’enorme fetta di pubblico di prima serata. La rete ammiraglia Mediaset, da settembre 2018, sta vedendo ridursi progressivamente (e spaventosamente) la sua audience in prime time, arrivando a registrare ascolti inferiori al 10% di share.

Proviamo, però, a ricostruire storicamente ciò che è successo.

La stagione tv 2016/2017 non è stata proprio felice in casa Mediaset: nonostante gli sforzi d’innovazione sul fronte fiction (Solo per Amore 2, Amore pensaci tu, Il bello delle donne tra gli altri titoli), gli ascolti sono stati assolutamente deludenti, come pure quelli dei pilastri della serialità del Biscione (Squadra Antimafia 8 e, anche se non così male, L’Onore e il Rispetto 5). Solamente Solo” (appunto) si è dimostrato in grado di conquistare ascolti soddisfacenti, comunque sotto i 4 milioni di telespettatori. La prima edizione di Grande Fratello Vip è stata la reale rivelazione di quell’annata, l’unica a memoria, con una media di 4.119.000 (21,73%). L’Isola dei Famosi, infatti, pur continuando ad andare molto bene, era calata viaggiando attorno a una media di 4.003.000 (20,96%).

La scorsa annata (2017/2018), per il canale diretto da Giancarlo Scheri, invece, si è rivelata in risalita – con le nuove coraggiose sperimentali produzioni de L’Isola di Pietro (media prima stagione: 4.325.000 – 17,80%); Rosy Abate – La serie (media: 4.758.000  – 19,78%); Immaturi – La serie (debuttata con successo, ma calata progressivamente sotto i 3 mln di tlsp) e la quarta stagione de Le tre rose di Eva (che si è mantenuta tendenzialmente sopra i 3 mln di individui davanti allo schermo). Mediaset aveva saggiamente deciso di investire moltissimo sul suo tallone d’Achille, le fiction, e di schierare le più forti la domenica, contro Fabio Fazio e il suo Che Tempo che Fa, approdato su Rai1. Poi, sempre lo scorso anno, lo ricorderete, si è registrato il sorprendente boom di Grande Fratello Vip (media di 4.863.000 – 25,65%) e un ottimo andamento per la tumultuosa edizione dell‘Isola (4.456.000 – 24,07%), la miglior media totalizzata da un’edizione targata Mediaset (escludendo la prima, che rappresentava una sorta di rivoluzione), dato ancora più significativo se si considera che si trattava della tredicesima edizione del reality (mentre GF VIP era alla seconda). Infine, Grande Fratello 15, che ha convinto, nel bene e nel male, una media di 3.885.750 con il 23,25% di share.

Una crescita entusiasmante, valorizzata ulteriormente dalle classiche sicurezze della rete: il day-time potentissimo nel pomeriggio (con le soap opera, Uomini e Donne e Pomeriggio 5) e Maria De Filippi il sabato sera (con i risultati eccellenti di Tu Sì Que Vales, C’è Posta Per Te e, in calo, ma comunque buoni, per Amici).

Questa stagione tv, in prima serata, pare stia rigirando tutte le carte in tavola: ieri sera Canale 5, con il film Bridget Jones’ Baby,  si è posizionata quinta rete a livello nazionale (1.242.000 spettatori – 5,6%), un risultato disastroso per l’ammiraglia, tant’è che quest’ultima è stata superata da Le Iene (1.847.000 – 9,6%), Il Collegio 3 (1.634.000 – 6,7%), DiMartedì (1.353.000 – 5,8%) e, come avviene abitualmente (da anni, ma sempre più spesso e sempre più significativamente) da Rai 1, che ha proposto il film tv (trasmesso per 3 giorni al cinema nel gennaio scorso) Io Sono Mia (7.727.000 – 31%) con Serena Rossi.

Non una serata sfortunata, bensì l‘ennesima manifestazione dell’incapacità di Canale 5 di riconquistare un pubblico fedele in prima serata, un pubblico smarrito nel tempo, forse a causa dell’abuso dei suoi successi (pensiamo ai reality) e al tardivo ricorso a fiction con trame e linguaggi nuovi. Le altre due reti generaliste Mediaset non sembrano accusare così drasticamente l’inevitabile frammentazione mediatica né la concorrenza. La quinta rete del telecomando è, invece, quasi perennemente succube, in mattinata, in prima e in seconda serata, dello strapotere di Rai 1: tralasciando Sanremo (durante il quale le televisioni commerciali si arrendono e il mondo sembra non parlare di altro – qui la nostra recensione), la prima rete conquista il primo posto quasi ogni sera.

Lunedì scorso, il ritorno di Montalbano ha appassionato 11.108.000 spettatori pari al 44.9% di share, su Canale 5, invece, la prima tv di Kong: Skull Island ha raccolto davanti al video 1.788.000 spettatori pari al 7.9% di share; domenica 10 febbraio, Che Tempo che Fa ha conquistato 4.764.000 spettatori pari al 18.5% di share e Che Tempo che Fa – Il Tavolo 2.606.000 (15%), mentre su Canale 5 L’Isola dei Famosi ha raccolto davanti al video 2.399.000 spettatori pari al 13.8% di share.

L’Isola dei Famosi, quest’anno, ha accusato un colpo micidiale, calando a livelli inediti per la trasmissione con Alessia Marcuzzi (qui l’analisi dei probabili fattori che ne hanno determinato la “recessione”), nonostante i diversi cambi di collocazione; ma anche Grande Fratello VIP 3, terminato lo scorso dicembre, ha deluso, dopo l’exploit della stagione precedente (media di 3.411.000 – 20,04%). I reality show, punta di diamante dei palinsesti Mediaset, sembrano non reggere più la stanchezza e anche la fiction è tornata a livelli spesso per poco sufficienti : da L’Isola di Pietro 2, la cui media è calata di poco meno di un milione di tlsp rispetto alla prima stagione (3.416.000 15,72%) alla nuova stagione di Solo, che ha viaggiato poco sopra i 2 milioni di spettatori e il 10/11% di share, fino ad arrivare all’atteso ritorno de La Dottoressa Giò, serie (qui la nostra recensione) che ha appassionato 2 milioni e mezzo di telespettatori circa. Per non parlare di Adrian, esperimento apprezzabile attualmente sospeso (ufficialmente) per un malanno di stagione di Celentano, che ha raggiunto livelli preoccupanti: l’ultima puntata andata in onda lunedì 4 febbraio ha prodotto questi numeri: “Aspettando Adrian” – 2.295.000 spettatori pari all’8,9% di share e il cartoon animato “Adrian” – 1.527.000 spettatori per il 7,7% di share. Il prime time di Canale 5 è stato surclassato da “La compagnia del Cigno”  che ha conquistato 5.581.000 spettatori con il 23,8% di share (qui la nostra recensione della fiction di Rai 1).

Insomma, non abbiamo a che fare con episodi congiunturali, ma di un fenomeno che pare strutturale, almeno in questa stagione tv (qui l’elenco dei programmi più visti dal 27 gennaio 2019 al 2 febbraio, la settimana prima di Sanremo, in cui Canale 5 compare solo 3 volte, di cui una con C’è Posta per Te).

Da settembre 2018, le uniche note positive per il prime time di Canale 5, oltre a quelle garantite dai programmi cult di Maria De Filippi (che si conferma una garanzia di successo), sono state rappresentate da Temptation Island VIP (novità sempre targata De Filippi) con Simona Ventura, che ha ben inaugurato l’autunno Mediaset con una media stagionale di 3.782.000 e il 21,34%; Ultimo 5 con Raoul Bova, che ha conquistato 3 milioni e mezzo circa di spettatori e il 15/16% di share in due puntate e l’evento con Al Bano e Romina 55 Passi nel sole, che ha appassionato più di 3 milioni di spettatori e il 18,3% nella prima puntata (vincendo la serata in cui Rai 1 proponeva il doc Figli del Destino in vista della Giornata della Memoria) e il 16,06% nella seconda (sconfitto da Atalanta-Juventus su Rai 1).

Dati poco incoraggianti, comunque, soprattutto di fronte ai numeri macinati quasi ogni sera da Rai 1, che, con i suoi prodotti narrativi educativi e, al contempo, emotivamente coinvolgenti, supera agevolmente i 5 milioni di telespettatori, toccando medie irraggiungibili di 11 milioni di individui (lo abbiamo visto) con Montalbano.

Con il calcio e  le fiction, Rai 1 è tendenzialmente leader incontrastato, basti pensare ad alcuni dei successi autunnali di questa stagione (nell’ordine dal più visto): L’amica geniale (che ha sfiorato i 7 milioni e il 30% di share), Nero a metà, La vita promessa, I bastardi di Pizzofalcone, L’allieva 2, Non dirlo al mio capo 2, I Medici – Lorenzo il Magnifico e Una pallottola nel cuore 3.

L’Intrattenimento made in Rai non è così forte, ma ha, anch’esso, i suoi cavalli di battaglia, come Tale e Quale Show, che ha prevalso sulla nuova edizione di Scherzi a Parte (media in valori assoluti quasi dimezzata rispetto all’edizione precedente di: 3.211.000 – 16,71%), condotta da Paolo Bonolis per Canale 5.

Mediaset, dopo anni di stallo, sta provando, lentamente, a rischiare, glielo si deve riconoscere – seppur costretta dalle conseguenze di una scadente lungimiranza coltivata per lungo tempoma i risultati che le interessano (a lei, come agli inserzionisti pubblicitari che la finanziano) non sono immediati, potrebbero arrivare dopo anni di sperimentazione e doveroso rodaggio. I dati insoddisfacenti di questi ultimi mesi potrebbero essere un incentivo a osare ancora di più, anche mettendo in pausa programmi usurati (come Grande Fratello, la cui sedicesima edizione dovrebbe partire ad aprile con la conduzione di Barbara d’Urso).

Certo, con sperimentazione non avremmo inteso esattamente lo Speciale Uomini e Donne, che andrà in onda venerdì sera, ma è probabile che anche questo aiuterà la rete a risollevare le curve Auditel.

Occorre evidenziare, in conclusione, che per i prossimi mesi sono previsti nuovi debutti sia sul fronte dell’intrattenimento (d’Urso e Hunziker), sia sul versante fiction (domenica partirà Non Mentire, con Alessandro Preziosi e Greta Scarano), che, ci auguriamo, portino un po’ di aria fresca anche in quel di Cologno Monzese (qui le manovre di palinsesto Mediaset previste per i prossimi mesi).