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Daniele Silvestri commenta Sanremo e le polemiche sul televoto

Il Festival di Sanremo, a una settimana dalla sua conclusione, continua a far parlare di sé: dopo le parole di Arisa (che potete recuperare qui), a parlare è oggi Daniele Silvestri, che ai microfoni di Rai Radio 2 ha commentato le numerose polemiche sulla tipologia di votazione della kermesse musicale:

In quella settimana c’è tutto il peggio di ciò che questo mestiere comporta. C’è un insieme di attività promozionali che messe così tutti insieme poi ti fanno ricorrere ai disintossicanti per superarle. Le polemiche sul televoto ci sono sempre, non mi sembrano così interessanti.

Silvestri, nella questione, ha indirettamente dichiarato di essere dalla parte del collega Ultimo, perché il voto del pubblico, a suo dire, dovrebbe valere di più di quello della giuria d’onore:

Comunque credo che per quanto riguarda il voto finale qualche errore di metodo ci sia. Quando rimangono in tre, come succede in altre trasmissioni, forse avrebbe senso che arrivi solo il televoto a decidere. È giusto che ci siano delle giurie, capisco e appoggio la logica che c’è dietro, ma quello deve servire ad arrivare fino alla finale. Poi quando restano in tre, è sensato che sia la gente a decidere chi far vincere.

Il cantautore, che si è esibito sul palco dell’Ariston con il rapper Rancore, si è classificato sesto con Argentovivo, brano che racconta la storia di un ragazzo che si sente inadatto e ingabbiato in una vita che non sente sua, perché plasmata dalle aspettative altrui:

Era un po’ di tempo che pensavo fosse giusto parlare di adolescenza, ma quando ho deciso di farlo diventare un monologo immedesimato nelle adolescenze che conosco e del giorno d’oggi il testo è venuto da sé. Cosa può fare un genitore per non sentirsi dedicare quella canzone da un adolescente? Sarebbe bello saperlo, magari nella prossima canzone proverò ad elencare delle risposte.