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ESCLUSIVA TRASH ITALIANO: intervista ad Angelo Sanzio, il «Ken umano» italiano

Adulato dalla televisione, chiacchieratissimo sui social, amato dal pubblico: è Angelo Sanzio, meglio conosciuto come il Ken di Civitavecchia, la risposta italiana a Rodrigo Alves, l’imprenditore brasiliano diventato famoso per essere ricorso alla chirurgia più di 58 volte.

Angelo, ospite del salotto di Barbara d’Urso di Domenica Live, si è raccontato a noi di Trash Italiano, tra interventi chirurgici, amicizie vip e retroscena dell’esperienza televisiva.

Angelo, presentati!

Mi chiamo Angelo Giuseppe Capparella, in arte Angelo Sanzio. La mia più grande passione nella vita è creare profumi. Da sempre sono stato educato a scegliere il meglio e il bello, soprattutto sotto il profilo estetico. Ho iniziato a pensare a modificare i miei connotati all’età di 9 anni, quando dissi a mia madre che, compiuti i 20 anni, mi sarei rifatto il naso. Nonostante ritenesse che col tempo avrei cambiato idea, proprio a 20 anni ho coronato il mio sogno. Non contento della bellezza che il chirurgo mi aveva conferito, ho voluto alzare l’arcata sopraccigliare, aumentare gli zigomi, proiettare in avanti il mento, liftare il sottomento e scontornare le labbra.

Dopo il successo riscosso in tv dal Ken umano, Rodrigo Alves, i media hanno iniziato a paragonarti a lui, tanto da contrassegnarti come il Ken italiano. Ti appartiene questo appellativo?

Sì, l’esergo che ruota intorno a me da molte settimane è quello del Ken Italiano. È sicuramente un onere e un onore che non mi aspettavo, ma che ho accolto a braccia aperte. I miei amici e le mie amiche ormai mi dicono: “Angelo, sembra che stai diventando artificiale come Ken o Justin Bieber, devi frenarti!”, mentre per me è diventata una scalata alla perfezione.

Che valore ha per te la medicina estetica? Dopo i casi di Rodrigo Alves, Allegra Cole e Pixee Fox, pensi che esista un confine tra armonia ed eccesso?

La medicina estetica dovrebbe aiutare a far uscire il meglio che può essere tratto da ognuno di noi, un po’ come quando ci si rivolge ad un personal trainer in palestra per avere un fisico scolpito. L’armonia è dettata anche dalla proiezione che si ha di sé stessi e dalla bravura del chirurgo. Il mio consiglio è di rivolgersi sempre allo stesso medico: in caso contrario, si rischia un mélange di stili che rischiano di stridere tra loro, proprio come una tela dipinta da artisti diversi.

Cosa rispondi a chi ritiene oltraggioso modificare chirurgicamente – o con interventi meno invasivi – il proprio aspetto fisico?

Ognuno può fare ciò che vuole, almeno sino a quando non lede la vita degli altri. Oltraggiosi possono essere anche una lampada o un tatuaggio.

Nell’intervista a Domenica Live hai parlato della tua profonda amicizia con Antonella Mosetti.

Con Antonella Mosetti ho un rapporto che va avanti da anni. L’ho conosciuta grazie ai miei profumi, gli unici che ama ed indossa. Ho perfino mescolato alcune fragranze per la creazione di un profumo personalizzato, tutto per lei: quando per gli studi televisivi si inizia ad avvertire questa miscela esclusiva, tutti sanno che Antonella sta per entrare. È un’amica sincera e disponibile, mi è stata accanto durante l’intervento di trapianto di capelli in Turchia. L’ho amata dal primo momento.

A proposito di Domenica Live, invece, raccontaci: come ti sei trovato nel salotto di Barbara d’Urso? È una brava padrona di casa? Da un amico di Antonella Mosetti, ci aspettiamo una parola anche su Karina Cascella.

Barbara è una persona straordinaria, davvero unica e dal cuore d’oro. Appena ho visto i suoi occhi e stretto le sue mani, mi sono subito sentito a casa. In ogni cosa che fa, come dice sempre in trasmissione, ci mette il cuore. È stata libera e di grande tatto nell’intervista. Di Karina, che dire? Credo faccia il suo lavoro di opinionista, nel mio caso di controparte.

Le luci dei riflettori ti corteggiano. Abbandoneresti i tuoi profumi per la televisione, magari per la partecipazione ad un reality show?

Creare profumi è la mia professione, ciò per cui ho studiato e investito buona parte della mia vita, la passione che niente e nessuno potrà mai oscurare. Un reality? Perché no, mi diverterebbe molto parteciparvi, anche perché la mia vita è già un reality e non mi dispiacerebbe condividerla col grande pubblico.