Blog

Federico Angelucci confessa: “Oggi mi pento di aver fatto Amici, ero piccolo e non avrei saputo seminare bene”

Federico Angelucci è senza dubbio uno dei protagonisti dell’ultima edizione di Tale e Quale Show, il varietà di Rai Uno condotto da Carlo Conti.

In una lunga intervista a Vanity Fair, il vincitore di Amici 6 ha parlato a cuore aperto della sua carriera, degli sbagli e delle scelte avventate in gioventù, nonché della nuova esperienza nel mondo delle imitazioni.

Mi è capitato di commuovermi leggendo gli ultimi articoli su di me, non mi è successo molto spesso in passato. Le dico solo che non ho ancora digitato “Federico Angelucci” su Google, sono ancora traumatizzato da quello che usciva un mese fa: Uno dei primi articoli in sovrimpressione era: “Federico Angelucci: il non-talento di Amici“. Con me sono sempre stati molto spietati, ma definirmi addirittura “non-talento” mi ha segnato profondamente in questi anni di silenzio. Stare lontano dal palco ha minato le mie certezze e, fino a due mesi fa, mi chiedevo se fossi ancora in grado di tenere il microfono in mano. Il primo giorno a Tale e Quale ero terrorizzato, temevo che mi venisse un infarto.

Proprio ricordando i ritmi e l’avventura nella scuola di Maria De Filippi, ha asserito

Il mio anno ad Amici è stato un ponte, era l’ultimo in cui tutti ci cimentavamo con il canto, il ballo e la recitazione. Io, poi, sono stato il primo a cantare un inedito nella storia del programma e neanche Maria De Filippi era preparata al successo che avrei avuto. L’anno dopo sono arrivate le categorie e, soprattutto, le case discografiche. Se avessi partecipato dopo probabilmente non sarei stato pronto lo stesso. Mi sarei fatto trascinare dal turbinio, dal frullatore della popolarità. Ero piccolo, non avrei saputo seminare bene per perdurare. Me ne accorsi e decisi di smettere. Basta con gli eventi, con le interviste, con le serate, con tutto.

Ancora, togliendo ogni ulteriore dubbio a riguardo:

Mi pento ogni giorno di tante cose. Oggi mi pento di aver fatto Amici e domani mi pento di aver fatto questo lavoro.

Cosa penserà Maria di questo personale insuccesso?