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Ascolti tv regionali 2018: Rai 1 domina ovunque tranne che in Campania, territorio di Canale 5

Il panorama mediatico attuale è già estremamente frammentato e questo è tendenzialmente positivo per i telespettatori perché genera possibilità di scelta, alternative, varietà. Insomma, l’atomizzazione televisiva è frutto della concorrenza, che può (anche se non sempre è così) stimolare la qualità e la diversificazione dei contenuti, e del progresso tecnologico. È inevitabile.

Pertanto, è fisiologico che le grandi reti generaliste non raccolgano più i numeri di una volta.

Proviamo a vedere insieme i dati Auditel dello scorso anno distribuiti regione per regione.

Rai 1 si conferma leader incontrastata in tutto il BelPaese, salvo che in Campania, dove domina Canale 5 (qui l’analisi del periodo grigio della rete) con il 20,67% medio in prime time; la prima rete le sta dietro con il 20,08%.

L’ammiraglia della tv pubblica primeggia soprattutto in Sicilia, dove registra il 22.66% (Canale 5 al 20.22%); seguono la Puglia con il 21.71% (a fronte del 19.91% di Canale 5), la Toscana con il 21.15% (Canale 5 qui sprofonda al 12.51%), il Lazio con il 20.26% (Canale 5 al 14.01%), l’Emilia Romagna con il 18.83% (Canale 5 all’11.62%), il Piemonte con il 17.96% (vs il 14.24% dell’ammiraglia Mediaset), il Veneto con 17.57% (Canale 5 al 13.45%) ed infine la Lombardia con il suo 15.68% (Canale 5 si accontenta del 13.36%).

Rai 2, invece, mantiene uno share all’incirca omogeneo in tutto lo stivale, partendo dal 6.89% del Veneto e finendo con il 5.50% della Campania; stessa tendenza registrata da Rete 4, che è vista soprattutto in Puglia, dove registra una media del 4.50%, e cala lentamente fino ad arrivare al 3.75% della Toscana.

Per Italia 1 il divario aumenta un po’: partendo dal 6.19% registrato in Lombardia, passando per il Lazio con il 5.10% e arrivando in Toscana, dove lo share medio è del 4.68%. E anche Rai 3 registra un andamento simile: la terza rete è guardata soprattutto nel Lazio, dove segna il 6.69% di share; è abbastanza seguita in Toscana e Campania, mentre deve ingranare in Puglia e Sicilia, dove registra rispettivamente il 5.01% ed il 4.13% di share.

A dividere il Paese, oltre alla questione politica di questi giorni sull’autonomia regionale, ci pensa La 7.

La rete di Urbano Cairo ottiene uno share medio del 6.01% in Emilia Romagna, dove è quarta rete nazionale e piace anche in Toscana (5.99%) e Lazio (5.45%). Scendendo al sud, e complici forse anche dei problemi di ricezione del segnale, La7 deve accontentarsi del 3.79% in Puglia, del 3.60% in Sicilia e addirittura del 2.68% in Campania.