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Il Collegio, il direttore di Rai 2 ipotizza una nuova edizione in epoca fascista. E su The Voice e i nuovi progetti…

Si è conclusa la terza edizione della reality-fiction Il Collegio, che è riuscita, senza ombra di dubbio, a conquistare la fiducia dei telespettatori, soprattutto quella dei giovanissimi dagli 11 ai 19 anni, come mai prima.

Il programma prodotto da Magnolia ha migliorato decisamente la propria performance rispetto alle due precedenti edizioni, in particolare se si effettua un confronto con la seconda.

La finale di ieri è stata la più vista delle tre finora andate in onda, con 2.307.000 telespettatori pari al 9,70 % di share (seppur in calo rispetto alla penultima puntata di questa stagione). Nel corso di questa edizione, la trasmissione ha saputo appassionare, anche sui social, dimostrando di saper crescere in termini Auditel: era partita con 1.634.000 tlsp pari al 6,70 % di share ed è arrivata fino ai 2.399.000 e 10,40 % della quinta puntata.

Carlo Freccero, il temerario direttore di Rai 2, sentito presso la Commissione Vigilanza del Parlamento proprio ieri, ha ipotizzato un sequel del format nel periodo fascista.

Per l’occasione, Freccero, tra le altre cose, ha anche parlato di The Voice e della rimozione dalla giuria di Sfera Ebbasta richiesta – secondo il direttore – da un consigliere del CdA Rai:

Poteva partecipare, perché era un modo per riportare dentro la Rai un certo pubblico (giovane, ndTI).

Riguardo ai nuovi progetti spiega che Realiti con Enrico Lucci partirà a maggio, mente in autunno arriverà Vero contro vero, un talk show il cui debutto è stato ritardato per via della campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 26 maggio 2019.

Dopo l’estate, il lunedì, tornerà Stasera tutto è possibile, seguito da Contenuti zero, un nuovo varietà in onda da Milano.

Farà ritorno in palinsesto Renzo Arbore, con due o tre show realizzati a Napoli, e in occasione dei dieci anni dal terremoto in Abruzzo verrà programmato un documentario, L’Aquila 3 – La generazione dimenticata, narrato da Lino Guanciale e raccontato con la prospettiva degli studenti. Un altro progetto riguarderà la Strage di Piazza Fontana.

Carlo Freccero fa sapere, infine, che il canale che dirige non trasmetterà Improvviserai con Ale e Franz, ceduto a Rai1 perché non gradito dal direttore stesso.

Pare proprio che i primi presupposti per inseguire l’obiettivo di creare una linea editoriale “solida e riconoscibile” comincino ad emergere.