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Io sono Mia: Serena Rossi commenta l’assenza di Ivano Fossati e Renato Zero

Io sono Mia, il film biografico su Mia Martini andato in onda martedì 12 febbraio su Rai 1, è stato un successo: sono stati infatti ben oltre 7 milioni i telespettatori sintonizzati sulla fiction, che con uno share del 31% è stato il programma più visto della giornata. Il merito va sicuramente a Serena Rossi, la cui interpretazione di Mimì è riuscita a trasmettere forti emozioni (qui per recuperare il suo bel monologo al Festival di Sanremo).

L’opera, che ripercorre tutta la vita artistica e familiare della sfortunata cantante, ha però dovuto subire un cambio di rotta e modificare la realtà: il cantautore Ivano Fossati, grande amore di Mia Martini, non ha infatti voluto prendere parte al progetto, rifiutandosi di comparire nel film e costringendo gli sceneggiatori a sostituire la sua figura con quella di un fantomatico fotografo. Come lui anche Renato Zero, amico storico di Mia e di Loredana Berté, che ha espressamente richiesto richiesto di non comparire. La Rossi, intervista dal Corriere della Sera, ha così voluto commentare l’accaduto:

Ci sono rimasta sicuramente molto male per lei, poi però mi sono data una spiegazione romantica: voglio credere sia stato tutto un atto d’amore di Mimì, che abbia scelto lei che facesse parte del suo film solo chi le voleva veramente beneNon ho parlato né con Ivano Fossati e nemmeno con Renato Zero, che pure non ha voluto far parte del racconto. Sarebbe stato bello se le cose fossero andate diversamente, ma fa niente, sono andata avanti e ora mi godo quello che sta accadendo.

Serena, in ogni caso, ha dichiarato di essere soddisfatta della buona riuscita del prodotto e di essere felice di aver finalmente reso omaggio alla grande Mia Martini:

Sono onorata, commossa e contenta. Non solo per tutti i commenti positivi che ho letto su di me, lo sono per i ragazzi che mi hanno scritto di aver scoperto Mia Martini, che han detto di aver iniziato a scaricare la sua musica. Ma sono ancora più felice per l’indignazione di massa che c’è stata… C’è chi ha scritto di aver compreso che non bisogna dire nemmeno per scherzo che qualcuno porta sfortuna: per me è una cosa enorme che abbiamo fatto. Si parla tanto di bullismo e la sua vicenda mostra cosa può significare. Mi rende fiera però anche che molti si siano resi conto che lei non era una figura triste, silenziosa, come spesso si è portati a pensare. Lei era una donna piena di vita: questo film è riuscito a ridarle il suo sorriso, che non tutti conoscevano.