Interviste e Recensioni

L’Isola dei Famosi leader della domenica sera, con ascolti ai minimi storici. L’analisi della “recessione”

Pochi giorni fa è andata in onda la terza puntata della nuova edizione dell’Isola dei Famosi, la cui messa in onda è migrata dal giovedì alla domenica, per evitare il vociferato e atteso scontro con Sanremo, che, dunque, non ci sarà.

Questo ha determinato l’anticipo dell’ultima puntata della Dottoressa Giò (qui la recensione della serie), trasmessa martedì scorso.

Il debutto di questa stagione, che ha fatto registrare una audience di 3.062.000 telespettatori con il 18.27%, è stato probabilmente il meno visto della storia del reality (almeno in valori assoluti e considerando anche la messa in onda su Rai 2). La seconda puntata è andata peggio: 2.405.000 di individui e il 13,28% di share. Per un programma che termina all’1 di notte, quando va bene, una percentuale di questo tipo è più che insufficiente.

Sicuramente la concorrenza spietata delle altre reti non ha aiutato la trasmissione: su Rai 1 andava in onda Che Dio ci aiuti 5, fiction di enorme successo che viaggia sui 5 milioni di spettatori circa (superandoli di gran lunga nel primo episodio della serata ); su Rai 2, giovedì scorso, è stata trasmessa la partita Inter-Lazio che ha raccolto più di 4 milioni e mezzo di spettatori, mentre la settimana prima andava in onda lo speciale su Freddie Mercury con Morgan (fermo, però, al 6,81% con 1.580.000 ascoltatori); come se tutto ciò non bastasse il giovedì sera c’è anche Masterchef su Sky Uno, reality di nicchia, ma pur sempre pericoloso per un programma con un target simile.

La domenica poteva rivelarsi miracolosa per la trasmissione di Alessia Marcuzzi e, invece, l’Isola, nonostante il colpo di scena legato al ritiro di John Vitale (qui quello che è successo e all’annullamento del televoto annunciato in giornata, ha registrato solo 2.748.000 spettatori (14,8%), in leggero rialzo rispetto alla scorsa puntata. Canale 5 ha comunque conquistato il ruolo di leader del prime time, contro Fabio Fazio e il suo Che tempo che fa, che ha ottenuto 3.587.000 individui (13,7%) dalle ore 20.37 alle 22.38, mentre 2.197.000 (12,4%) dalle 22.42 alle 00.01 con Il Tavolo. In sovrapposizione, dalle 21.35 alle 00.00, il talk di Rai 1 ha totalizzato 2.729.983 individui (12,68%), mentre il reality show della rete ammiraglia Mediaset ha raggiunto 3.031.939 spettatori (14,08%). 

Da notare come entrambi i programmi siano prodotti anche da Magnolia, come pure il dato entusiasmante rilevato su Rai 2 con la prima puntata della nuova stagione del medical drama The Good Doctor (2.563.000 – 10%).

Una “vittoria” facile, tuttavia, quella di Canale 5, di cui non si può andar molto fieri, dati gli ascolti a cui ci aveva abituati l’Isola nelle sue precedenti edizioni. Quella dello scorso anno aveva registrato persino ascolti in crescita rispetto all’anno prima, eppure le serate difficili ci sono sempre state.

Cosa è successo, dunque, al reality del Biscione?

Probabilmente la gestione confusionaria del “canna-gate”, tra l’altro estremamente strumentalizzata dalle trasmissioni dell’indotto Mediaset, dello scorso anno ha alimentato l’audience nel breve termine, ma ha contribuito a sfiduciare la credibilità della trasmissione agli occhi del pubblico nel lungo termine, e ce ne stiamo accorgendo. La responsabilità maggiore potrebbe essere attribuita, però, all’abuso del genere “reality” da parte della rete: nella scorsa stagione tv ne sono stati trasmessi 3 – Grande Fratello Vip (che ha superato ogni aspettativa sul fronte ascolti), L’Isola dei Famosi (l’edizione made in Mediaset più vista, dopo quella del 2015) e Grande Fratello 15 che ha fatto registrare ascolti discreti, ma inferiori ai due precedenti reality – e ciò è stato un esperimento apprezzabile da parte della rete, che, tuttavia, evidentemente ha portato a deteriorare la passione del pubblico per questo tipo di trasmissioni, com’è evidente anche dai dati di ascolto relativi all’ultima edizione di GF Vip (ridotti vistosamente rispetto all’anno prima, con una media rispettivamente di 3.411.000 (20,04%) contro i 4.863.000 (25,65%) del 2017). Un abuso concretizzatosi con l’edizione classica di Grande Fratello, quello condotto da Barbara d’Urso, con i suoi contenuti che mostravano un sovvertimento della natura del gioco dovuto all’inserimento, nel cast, di un mix di personaggi noti agli affezionati dei programmi della conduttrice e di figli e amici dei suoi ospiti quotidiani.

Canale 5 manca, da tempo, di nuove vincenti proposte e, per anni, ha saturato i suoi palinsesti con programmi di relativo successo. Oggi, l’Isola ne paga le conseguenze, ancor più di Grande Fratello Vip, e spiace perché sembrava avere buoni presupposti: cast forte e variegato; una professionista, sempre elegante e materna, ma più motivata e consapevole, come conduttrice; un inviato, di grandi abilità e simpatia.

Con questi risultati, la certezza della rete di rinnovare Grande Fratello (16), sempre con la d’Urso, verrà messa in discussione?