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Le Iene, Mahmood saluta Ultimo e parla di Matteo Salvini

Ci hanno pensato Stefano Corti e Alessandro Onnis, inviati de Le Iene, a mettere fine alle numerose polemiche scaturite dopo la vittoria di Mahmood al 69° Festival di Sanremo.

I due, decisi a placare una volta per tutte le discussioni, hanno incontrato il cantante e gli hanno fatto commentare qualche controversia, a cominciare da quella con il ministro Matteo Salvini, che con un oramai famoso tweet aveva esternato la sua preferenza per il secondo classificato Ultimo:

Ci sta, la musica sono gusti personali.

Il ventiseienne, che è stato criticato perché per metà egiziano da parte di padre, ha poi detto la sua sul razzismo in Italia:

Io sono cresciuto in una generazione non con la mentalità aperta, di più. Nella mia classe alle elementari eravamo cinesi, russi, egiziani, arabi, bulgari, c’era veramente di tutto. Io sono cresciuto nella mia normalità, che era questa, e adesso mi trovo in un’Italia in cui magari non è più normale quello che era normale prima… Fa un po’ strano tutto questo.

A definitiva conclusione della questione, Corti e Onnis hanno fatto cantare a Mahmood il brano L’italiano vero di Toto Cutugno, facendo presentare la sua esibizione nientemeno che al ministro Salvini.

Immancabile, infine, un riferimento a Ultimo: Mahmood è stato invitato a mandargli un saluto parafrasando una frase detta dal collega durante la conferenza stampa dopo la finale del Festival, quando aveva dichiarato poco convinto di essere “contento per il ragazzo, Mahmood”:

No, dai, sta shade no, non fatemela fare raga.. Io non chiamo ragazzo, io dico Ultimo. Ciao Ultimo!