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L’Isola dei Famosi 14: grandi miglioramenti, Marcuzzi rinata e cast esplosivo, ma ha anche dei difetti

Finalmente Mediaset si è accorta del format bomba che ha tra le mani, e ha deciso di fare le cose per bene: per la prima volta da quando è su Canale 5, L’Isola dei Famosi è partita con un debutto convincente, decisamente migliorato rispetto alla scorsa burrascosa edizione, segnata da una pessima gestione del celebre canna-gate.

I miglioramenti iniziano dallo studio: niente più spazi ristretti, niente più passerelle grigie, ma una grande scenografia trionfale e colorata, che ha ricordato le atmosfere delle Isole di Rai 2.

Anche gli opinionisti sono cambiati: via Mara Venier, che aveva già dato tutto ciò che poteva, e il pesce fuor d’acqua Daniele Bossari, sono arrivate le ficcanti Alda D’Eusanio e Alba Parietti. Tra ironia, sagacia e nessun pelo sulla lingua, le due donne si sono dimostrate all’altezza del ruolo, nonostante la Parietti abbia subito un po’ di ansia da prestazione: la vera Alba che parla a ruota libera si è vista solo con le prime dinamiche tra i naufraghi, quando ha rimproverato Taylor Mega, mentre nella prima parte della puntata è sembrata piuttosto ingessata e sottotono. Aiuterebbe ancora di più se le due fossero sedute vicine in studio, anzichè in parti opposte dello studio, creando un effetto dispersivo.La sorpresa più grande, però, è arrivata dalla padrona di casa Alessia Marcuzzi, che, dopo 13 anni dal suo primo Grande Fratello, finalmente ha vestito bene i panni di una conduttrice di reality. Dimentichiamoci la Marcuzzi distratta, che parla troppo, si contraddice, sorvola sui litigi tra i naufraghi e fa finire qualsiasi dinamica a tarallucci e vino: la nuova Marcuzzi si è rivelata lucida, indagatoria, incalzante, sarcastica, continuando a mantenere il suo approccio materno. La speranza è che confermi questo atteggiamento nelle prossime puntate, senza calcare troppo la mano, rischiando di perdere spontaneità.Tuttavia, la Marcuzzi – e il suo rinnovato team di autori – ha ancora da migliorare la sua capacità di drammatizzazione: soprattutto in un reality come l’Isola, anche il minimo episodio particolare andrebbe trattato come un evento ricco di pathos, mentre sono stati liquidati in pochi minuti lo svelamento di Alvin come inviato anzichè naufrago, i naufraghi arrivati sulla spiaggia in barca anzichè a nuoto, a causa della forte corrente, e tanti altri piccoli dettagli, che singolarmente passano inosservati, ma globalmente appiattiscono l’atmosfera.

Poco originali sono state le prove dei concorrenti, mentre altri punti a favore dell’Isola 14 sono il maggior utilizzo della Gialappa’s Band, l’ottima idea delle Polene (qui i dettagli), e il cast ben amalgamato e potenzialmente esplosivo. Certo, come in molti altri reality, non ci si spiega come bastino qualche ospitata a Pomeriggio Cinque (Sarah Altobello), partecipare ad Amici senza neanche accedere al serale (Luca Vismara), o essere parenti di (Aaron Nielsen, le figlie di Mihajlović), per essere definiti famosi, ma confidiamo nella lungimiranza degli autori per averli selezionati.Peccato per un ascolto ingiusto, dovuto alla collocazione penalizzante del giovedì sera, tra programmi altrettanto commentati sui social e altri che condividono con l’Isola lo stesso target di pubblico. L’Isola dei Famosi 14 merita di crescere e, se le premesse sono queste, lo farà presto.