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Mauro Coruzzi su Rai 1: L’Isola dei Famosi “non sta più nei limiti. C’è una morale che va oltre”

Ieri, a Italia Sì, oltre a Dodi Battaglia, è intervenuto anche Mauro Coruzzi sul caso Corona – Fogli e non ha usato mezzi termini.

Si è provato di tutto per tentare di far decollare un progetto che evidentemente non sta più nei limiti… In tv la misura esiste, anche nei reality. Dato che vengo da lì, posso permettermi di dire, anche contro me stesso, che a un certo punto bisogna dire basta. C’è una morale che va oltre… Perché deve essere sputt*nato un uomo quando non c’è nessuna ragione per farlo? […] Massima stima nei confronti di Riccardo, un po’ meno per chi l’ha messo in una condizione del genere, perché conosco quei meccanismi lì e si è consapevoli quando si fanno queste cose di cosa può accadere…

Meccanismi – quelli citati dall’opinionista -voluti e consapevoli, anche perché il video di Corona è stato registrato e, dunque, non vi sono eventuali plausibili giustificazioni di imprevedibilità. Certamente, in questo tipo di programmi, il senso della misura è stato smarrito, ma probabilmente in tempi ben più remoti.

Poi ha aggiunto:

Quel che più mi è dispiaciuto è che dal punto di vista mediatico questo circo abbia coinvolto non solo la sua sfera di rapporti privati, ma anche il mondo circostante… Cosa c’entrano ad esempio le dichiarazioni della ex moglie Viola Valentino. Quello (che abbiamo visto, ndTI) è sbeffeggiare un uomo nei suoi valori e nella sua autenticità, che lontano da casa non ha nemmeno l’opportunità di verificare nulla.

Elena Santarelli, anche lei commentatrice della trasmissione di Marco Liorni, invece, è intervenuta citando uno dei numerosi precedenti scandalosi dell’Isola: il caso Al Bano – Lecciso.

Infine, Coruzzi, presumibilmente lanciando una frecciatina a Fabrizio Corona e in opposizione a quanto sostenuto da Barbara d’Urso, ha detto:

E non si dica che quando si va a fare quelle cose lì (reality, ndTI) si sa già che può accadere, perché può accadere una situazione spiazzante, ma non può accadere che si racconti una ‘verità’, che non è tale o che se è tale sarà una questione privata e non da reality.