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Molestie, parla Fausto Brizzi: “Le donne erano tutte consenzienti”

Fausto Brizzi ha finalmente rotto il silenzio: in una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair, in edicola mercoledì 6 febbraio, il regista ha commentato per la prima volta ciò che è successo dopo la divulgazione, da parte del programma Le Iene, delle testimonianze di alcune attrici che lo accusavano di molestie sessuali. Accuse definitivamente archiviate da parte della Procura di Roma.

Non sono un santo, ma neanche un orco o Barbablù. Non voglio certo sembrare un martire, magari sono stato superficiale e imprudente, ma non sono mai stato a letto con una donna che non fosse ampiamente consenziente. I processi non si fanno nei talk show, ma in tribunale. Quando è uscito il mio nome ho detto al mio avvocato di far sapere che ero disponibile a essere ascoltato in qualsiasi momento. Quando sono stato interrogato, ho messo a disposizione il mio telefono e ho consentito l’accesso ai miei dati, alle mie mail e alla mia sfera privata in assoluta trasparenza e buona fede. Quei messaggi dimostravano, insieme ad altri elementi inequivocabili, che il mio comportamento era sempre stato più che corretto.

Brizzi ha ammesso di aver avuto delle relazioni con alcune ragazze, ma di non aver mai promesso ruoli in cambio di favori sessuali:

Non ho mai fatto un provino o un casting che non fosse nella sede della produzione. Se un regista incontra una ragazza a casa sua, la questione attiene alla sfera privata. Si chiama vita. Le donne mi piacciono. Non l’ho mai nascosto. Ho sedotto e abbandonato e sono stato sedotto e abbandonato a mia volta. A volte ci ho provato, mi hanno detto sì e mi hanno detto di no. Ma con le ragazze con cui sono stato ci siamo lasciati sempre con il sorriso. Se poi, a distanza di tempo, alcune hanno rielaborato in modo negativo la nostra relazione me ne dispiaccio. Me ne dispiaccio sinceramente.

Proseguendo nell’intervista ha poi spiegato come si è sentito dopo tutto il trambusto mediatico scaturito e ha spiegato il perché di questo suo lungo silenzio:

La molestia è una cosa seria in molti ambiti di lavoro, compreso ovviamente il mio, ma è un argomento che andrebbe trattato nei tribunali seguendo le leggi dello Stato e non quelle degli indici d’ascolto o dell’opinione pubblica. Trovo sbagliato e controproducente che argomenti così delicati, nei quali è fondamentale capire se ci sia stata effettivamente una coercizione oggettiva, un ricatto o una situazione di subordinazione reale, vengano trattati con la logica del tifo che si nutre di pregiudizi. Di mestiere faccio lo scrittore e conosco bene la differenza tra un sì e un no. Vedere alcune ragazze che avevano un ruolo, grande o piccolo che fosse, nella mia vita, sostenere che non fossero state con me per loro volontà mi ha lasciato sgomento.

Il regista tornerà nelle sale cinematografiche il 21 febbraio con il suo nuovo film, Modalità aereo: la storia, che sembra ricalcare la sua vita, parla di un uomo che si vede stravolta all’improvviso l’esistenza.