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Adrian, Morgan boccia Celentano: “È troppo concentrato su di sé”

Adrian, l’ultima fatica di Adriano Celentano (qui l’analisi delle prime due puntate), continua a far discutere. Il nuovo show del Molleggiato non è infatti piaciuto troppo a Marco Castoldi, in arte Morgan, che ha voluto dire la sua sul programma più chiacchierato del momento:

Celentano non è Pasolini, non è Indro Montanelli, non è un intellettuale, è una rockstar. Invece vuole andare lui a fare il filosofo: è troppo concentrato su di sé, al punto che fa un fumetto dove lui è giovane. È per soddisfare la sua vanità, il suo narcisismo che fa questo. Ma non importa a nessuno di vederlo giovane, di vedere Celentano che fa l’ artista concettuale, come se fosse Marcel Duchamp.

 

L’ex frontman dei Bluevertigo ha voluto però specificare come il suo non sia un attacco diretto ad Adriano Celentano, ma una critica verso un programma che non ritiene adatto alla sua figura:

Di cantanti come lui ce ne sono pochi, è uno dei più grandi di tutti i tempi. Ma qui ha fatto troppa metacomunicazione. Mi sono piaciute alcune cose, come la scena del confessionale con Nino Frassica. Però lo spettacolo era troppo sofisticato, troppo intellettualoide. Celentano è uno che sa comunicare a livello di massa, ma non è un filosofo, non è Severino. Perché deve fare così?

Solo qualche giorno fa, Morgan era intervenuto anche nella polemica migranti tra Claudio Baglioni, direttore artistico di Sanremo, e il ministro Matteo Salvini.