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Rai 3, Daniela Santanché parla ai bambini: “I soldi rendono liberi, chi paga comanda”

Le dichiarazioni di Daniela Santanché ai microfoni di Alla Lavagna!, il programma di Rai 3 che vede personaggi famosi del mondo della politica, del giornalismo e dello spettacolo sottoporsi alle impertinenti domande di una classe di 18 agguerritissimi bambini, tra i 9 e i 12 anni, stanno facendo molto discutere.

L’esponente di Fratelli d’Italia, ospite della puntata andata in onda sabato 02 febbraio, ha infatti risposto alla domanda di una bambina su che cosa sia per lei il denaro con una frase che ha fatto storcere il naso a molti:

È l’unico vero strumento di libertà. I soldi servono ad essere liberi. Mio papà ha insegnato a me e ai miei fratelli che chi paga comanda, e lo dico a te che sei una donna. Pagare i propri conti vuol dire anche comandare. È un grande strumento di libertà il denaro.

Tra i tanti commenti sdegnati non è mancato quello di Vladimir Luxuria che, dopo essere stata protagonista della puntata del 19 gennaio in cui aveva spiegato ai bambini come avesse preso consapevolezza del suo genere, era stata duramente attaccata proprio dalla Santanché. La Luxuria, tramite il suo profilo Twitter, ha infatti commentato ironicamente le affermazioni della parlamentare:

Daniela Santanché, che per sua stessa ammissione si è definita poco diplomatica perché dice sempre quello che pensa, ha poi continuato a far discutere rispondendo ad altre domande, come “Cosa cambierebbe della scuola oggi?” e se ci sia solidarietà tra donne in politica:

Della scuola cambierei tantissime cose, molti libri che non mi piacciono, vorrei rimettere le divise, mi piacerebbe che che tutti foste vestiti uguali, bisogna essere tutti ugualiSolidarietà tra donne? No per niente, ma non ce l’abbiamo proprio tra di noi nella vita. Ci chiamano delle iene, io le peggiori cattiverie le ho avute dalle donne, perché siamo un po’ delle viperette. Gli uomini in questo sono molto più bravi.

Nonostante tutte le critiche ricevute, la parlamentare si è dimostrata soddisfatta dell’intervento, così come i bambini che l’hanno intervistata.