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Rai verso il cambiamento. Le possibili novità in vista

A breve l’amministratore delegato Fabrizio Salini presenterà il nuovo piano industriale per l’azienda, con il quale pare voglia ridurre significativamente il potere dei direttori di rete e modificare anche l’offerta dei canali oggi a disposizione.

Secondo le indiscrezioni di Repubblica, l’intenzione sarebbe quella di dare vita a 8 nuovi centri di produzione e acquisto che selezioneranno i contenuti editoriali per aree di competenza: intrattenimento, cinema, serie tv, fiction, documentari, ragazzi, format sperimentali e non si ancora che altro.

Ogni nuova struttura disporrebbe di un budget da gestire su un’area ampia e crossmediale, che dunque riguarderebbe non più le singole reti, ma anche il web. Così, i direttori di rete si trasformerebbero in coordinatori di palinsesto con una possibilità di scegliere autonomamente molto più ridotta, sia dal punto di vista economico-finanziario sia creativo.

Inoltre, Rai Premium e Rai Movie verrebbero accorpati, mentre Rai Scuola sarebbe visibile solo online, così da fare spazio alle due nuove reti annunciate tempo fa da Salini: quella dell’informazione istituzionale e quella tutta in inglese (un riassetto che sembra razionale e anche coraggioso; poco chiaro è solo il canale d’informazione istituzionale).

Non si esclude, tra le altre cose, una riduzione delle edizioni dei tg .

Infine, l’AD ha fatto sapere di voler unificare, proprio come il suo predecessore Antonio Campo Dall’Orto, Rai News 24 e la Tgr in un’unica testata, che fungerebbe da provider di informazioni al sito Rai.