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Sanremo, Claudio Baglioni al centro di un presunto conflitto d’interessi. Potrebbe essere sostituito?

In questi ultimi giorni, Striscia la Notizia sta portando alla luce una questione dolente – di cui ha parlato per primo, con toni accesi e talvolta poco eleganti, ma in modo esauriente, l’autore e critico musicale Michele Monina, su Linkiesta nel dicembre 2018 – che vedrebbe al centro di un significativo conflitto d’interessi il direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni. 

Così, il tg satirico di Antonio Ricci, il quale, è risaputo, non avrebbe buoni rapporti con il cantautore, non ha esitato a mettere in evidenza gli aspetti oscuri della vicenda.

Claudio Baglioni, infatti, è legato alla società Friends & Partners di Warner Music Italy, amministrata da Ferdinando Salzano, che ne gestisce il tour e gli eventi. F&P, però, si occupa anche dei concerti, delle sponsorship e delle produzioni tv di una gran parte dei concorrenti di Sanremo 2019 e dei suoi ospiti.

Tra i cantanti in gara, clienti di F&P, si annoverano Paola Turci, Il Volo, Nek, Achille Lauro, Francesco Renga e Nino D’Angelo. Ma non è finita qui. La società è stata, infatti, recentemente acquisita parzialmente dalla multinazionale Cts, che ha accorpato la Vivo Concerti e la Magellano Concerti, di cui fanno parte Irama, Ultimo, Federica Carta per la prima e Ex Otago per la seconda.

Per quanto riguarda gli ospiti musicali della kermesse (qui l’elenco aggiornato), Antonello Venditti, Elisa, Ligabue e Alessandra Amoroso sono gestiti da F&P, mentre Giorgia dalla Vivo Concerti. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, inoltre, potrebbero aggiungersi all’elenco degli ospiti curati dalla società in questione Umberto Tozzi, Raf, Fiorella Mannoia e Pio e Amedeo.

Striscia la Notizia ha altresì segnalato che nella giuria di Sanremo Giovani sedevano Fiorella Mannoia e Annalisa, entrambe legate a F&P, azienda che organizza, tra l’altro, il Summer Festival di Canale 5, il Wind Music Awards e che ha rapporti con la trasmissione Amici di Maria De Filippi. Un ulteriore dettaglio da non sottovalutare è che la coordinatrice artisti della società è Veronica Corno, “sua madre è Chiara Galvagni, capostruttura Rai, responsabile delle risorse artistiche, che fa i contratti agli artisti di Sanremo”.

Il blog di Davide Maggio precisa che le circostanze sopra menzionate non costituiscono alcun illecito, ma, come fatto notare dall’inchiesta sulla vicenda, la Rai aveva sempre imposto una clausola di trasparenza che impediva al direttore artistico di intrattenere rapporti giuridici con gli artisti, gli autori e le case discografiche, coinvolti nel Festival.

Ieri, la Rai ha fatto sapere:

L’esclusione di qualsiasi conflitto di interessi è una condizione imprescindibile per la Rai nella stipula di tutti i contratti di collaborazione. Un principio inserito ovviamente anche all’interno degli accordi presi con Baglioni, così come è avvenuto con i suoi predecessori

evidenziando come la caratura artistica e professionale di Claudio Baglioni sia per la Rai garanzia di rispetto del principio di trasparenza e di imparzialità“.

Dunque, per la Rai, davanti a un curriculum come quello di Claudio Baglioni, non è necessario verificare l’applicazione del principio di trasparenza e di imparzialità?

Il criterio di trasparenza è un elemento cardine dell’offerta del servizio pubblico e del rapporto tra Rai e direttore artistico, in un contesto, quello di Sanremo, in cui fondamentali sono il giudizio insindacabile sul valore dell’offerta musicale e sulla qualità dello spettacolo affidata a una commissione composta da 5 esperti oltre al direttore artistico. Nel contratto, l’azienda prende atto delle dichiarazioni formulate da Baglioni sotto la propria responsabilità. Egli dichiara di avere un contratto di natura editoriale con un’etichetta discografica e uno per la realizzazione di spettacoli musicali dal vivo, prodotti e commercializzati dalla F&P Group Srl e dalla Friends & Partners Spa. Come da contratto, qualora dovessero emergere ’situazioni di incompatibilità e/o conflitto di interessi’, la Rai avrebbe ‘il diritto insindacabile di sostituirlo negli incarichi, senza alcun indennizzo

Quindi, Baglioni, secondo quanto riportato da Viale Mazzini, ha dichiarato in fase di stipula del contratto il suo rapporto con F&P e con Sony Music, la sua casa discografica.

C’è da dire, inoltre, che, come si può evincere, sono moltissimi gli artisti della scuderia di F&P e, indubbiamente, sarebbe stato improbabile poterli escludere dal concorso.

La Rai aggiunge: “F&P non cura il management di nessuno degli artisti presenti a Sanremo, ma soltanto gli eventi live di alcuni di loro”.

Intanto, il senatore del M5s in commissione vigilanza Rai ed ex conduttore Gianluigi Paragone ha detto di voler presentare un’interrogazione all’AD Fabrizio Salini e al direttore di Rai1 Teresa De Santis sul presunto conflitto d’interessi.

In definitiva, non è chiaro se in questo caso sia stata rispettata la clausola di trasparenza e se Baglioni rischi davvero di essere sostituito. Sarebbe un grande problema a 6 giorni dall’inizio del Festival.