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Sanremo 2019, grande interesse per i giovani. Claudio Baglioni: “alcuni pregiudizi stanno cadendo”

Durante l’odierna conferenza stampa relativa alla quinta e ultima serata del Festival di Sanremo 2019 (qui gli ospiti di questa sera), sono state rilasciate, come ormai di consueto, diverse dichiarazioni significative.

Dopo l’introduzione della De Santis, la direttrice di Rai 1 – che si dice soddisfatta soprattutto per la crescita dell’ascolto complessivo per individui, per il ringiovanimento del pubblico e il consenso digital e per il lavoro musicale e tecnico di Baglioni (che definisce “affrescatore, per la capacità di raccontare attraverso la poeticità della musica i cambiamenti della cultura del Paese”) – il vicedirettore sottolinea che il picco di ascolto assoluto si è avuto dopo l’esibizione di Baglioni e Ligabue (13.032.000 telespettatori), mentre il picco di share si è registrato a 00.50 con la premiazione di Motta (51,31%).

Poi, prende la parola Baglioni:

“Ieri ho avuto modo di parlare con alcuni cantanti al Dopofestival e i miei colleghi dicono di trovarsi a loro agio, pur essendo in una competizione. Ieri oltre ai 24 titolari ci sono stati 32 altri nomi e questa coralità di intenti mi fa piacere. Si sente che il contributo di tutti è per sceneggiare al meglio il contenuto della nostra espressione di oggi.

Il raggiungimento del pubblico giovane lo stiamo sottolineando tutti. L’interesse attorno alla manifestazione è veramente tanto. Un punto d’orgoglio è aver lavorato, pur sapendo che il cammino di sarebbe potuto rivelare più arduo, aprendo un varco ai più giovani. Il giovane di oggi è in una dimensione di non riuscire a entrare da nessuna parte perché tutti i luoghi della vita sono riempiti dalle persone più grandi.

Come musicista e addetto ai lavori sono molto contento della serata di ieri, nello spirito di questo festival è che non vi sia più divisione netta tra partecipare ed essere ospiti. Mi augurerei che in altre edizioni possa accadere questo. Alcuni pregiudizi attorno alla manifestazione stanno cadendo: Dio volesse che Sanremo diventasse davvero una mostra della musica e delle altre forme che avrebbero diritto ad entrare nei palinsesti televisivi. Le canzoni sono arte di fanteria”.

Virginia Raffaele dichiara che, nonostante le tensioni, Sanremo le manca già da ieri perché “è magico”.

Claudio Bisio si dice soddisfatto per la serata di ieri e sui giovani dichiara:

“Qualcuno dice che non parliamo di politica, ma per me quella è politica. C’erano ministri che in passato hanno parlato di ragazzi come choosy. Io tifo per i giovani”.

Claudio Baglioni aggiunge:

“Il senso del rapporto intergenerazionale, il senso di una paternità ormai sbiadita e della disperazione di essere figli, con un comune caos che avviluppa i diversi personaggi in commedia” sono temi rientrati in questo Festival. 

“Noi artisti tendiamo a controllare a distanza i nostri colleghi giovani ma non sappiamo bene cosa facciano, ci chiudiamo in torri d’avorio e invece bisogna sempre misurarsi nella vita. E invece bisogna sempre confrontarsi, forse è uno dei motivi per cui ho accettato questa seconda avventura”.

E su i suoi colleghi conduttori:

“Vorrei sottoporre una menzione d’encomio per Virginia e Claudio. Un festival di solito è fatto da un conduttore ma loro vivono una dicotomia tra l’essere gli ufficiali sacerdoti della trasmissione e il dover fare un monologo o un numero come quello del grammofono che richiede una bravura”.

La Raffaele è contenta per i “momenti caldi, le cose umane, le cose brutte sono altre: questo è un mestiere bello.  Magari quando nella prima puntata mi sono trovata più rigida nella conduzione.”

Bisio: “ho provato invidia per Pio e Amedeo per la loro libertà, che io non mi sono dato. Non ho detto parolacce, solo ieri due nel monologo”.

Sul Baglioni tris, il dirottatore artistico confessa:

“Se riuscissi a dormire un mese di seguito potrei iniziare a pensarci, adesso non ho facoltà di rispondere”

E sulla giuria d’onore:

“E’ un elemento che ho ereditato, è diventata un servitù del festival. E’ difficile trovarla. Il sistema per trovarla riguarda che ci siano persone che ci vogliono venire e che non vengano dall’ambiente discografico. Ed è per persone che hanno una sufficiente preparazione o attitudine al sapere di musica. Quest’anno la giuria d’onore ha il 20% e l’abbiamo diminuito. Io ringrazio le persone venute quest’anno però è un po’ una consuetudine del festival che potrebbe anche essere cambiata in qualche altra edizione”.

Sul numero di brani in gara:

“Non confermerei il numero di 24 brani, ne farei 20″.

Infine, il vicedirettore di Rai 1 precisa: “Simona Ventura non ci sarà”, a dispetto delle indiscrezioni circolate nei giorni precedenti l’inizio della kermesse.