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Sanremo: dopo Baglioni e Di Maio anche il Presidente Rai discute il sistema di voto

Dopo essere stato messo in discussione dal direttore artistico Claudio Baglioni e dal Vicepremier Luigi di Maio, sul sistema di voto di Sanremo interviene anche il Presidente della Rai Marcello Foa.

Oggi, parlando a Uno Mattina, quest’ultimo ha detto:

C’è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato. C’è stato un ribaltamento del giudizio e ne va tenuto conto.”

E’ evidente che, se esistono più fonti di giudizio, quest’ultimo potrebbe essere “ribaltato” dall’una o dall’altra giuria. La giuria d’onore  e la sala stampa, per far funzionare il sistema, dovrebbero semplicemente confermare il verdetto del televoto? Che senso avrebbe? Sicuramente, si può migliorare il funzionamento del complesso sistema di voto, ma occorre sottolineare che già quest’anno il televoto ha avuto, in ciascuna fase, un peso maggiore rispetto alle altre giurie. Durante le prime tre serate: 40% tlv, 30% stampa, 30% giuria demoscopica, formata da un campione di 300 fruitori musicali selezionati (da chi e come? Sul regolamento non è specificato); nelle due ultime serate e nella fase finale: 50%tlv, 30% stampa, 20% giuria d’onore (alcuni dei rischi di dare l’esclusiva del giudizio ai televotanti sono già stati sottolineati nell’articolo sull’intervento di Di Maio, di cui sopra).

Il Presidente della Radio-TV di stato ha anche detto di essere colpito dagli ascolti, in particolare da parte delle ragazze “incantate dal festival”, e ha parlato del monologo di Claudio Bisio sugli adolescenti, ennesimo segno della vicinanza ai temi giovanili di questa edizione:

“Sono confortato perché vedo ogni giorno delle famiglie, dei ragazzi veramente splendidi. Dei genitori che mettono veramente l’anima nel far crescere in modo armonioso i propri figli. Però questa società italiana non viene quasi mai rappresentata. Non voglio polemizzare con Bisio. Però il punto non è un padre molto autoritario o molto permissivo. Non è questa la realtà. La realtà è equilibrare e cercare di essere buoni genitori.”

Inoltre rivela i suoi finalisti: Cristicchi, Arisa e Loredana Bertè