Entertainment

Sanremo Young, Luca Bizzarri contro il televoto: “per apprezzare la qualità ci vuole la qualità”

Dopo le recenti polemiche sanremesi sul sistema di voto – che per qualcuno (anche in politica) andrebbe rivoluzionato lasciando spazio al solo televoto – ieri, a Sanremo Young, Luca Bizzarri si è espresso criticando il metodo di voto popolare da casa.

Bizzarri è stato invitato come ospite, insieme a Paolo Kessisoglu, della trasmissione di Antonella Clerici. Chiamato a decidere, con il suo storico compagno d’avventura, chi salvare dall’eliminazione tra Eden e Clara Palmeri, esprime il suo disappunto circa il ribaltamento, a causa del televoto, della classifica stabilita dall’academy, composta dai 10 giurati Amanda Lear, Angelo Baiguini, Baby K, Belén Rodríguez, Enrico Ruggeri, Giovanni Vernia, Noemi, Rita Pavone, Rocco Hunt e Shel Shapiro e Maurizio Vandelli.

L’attore e conduttore ha detto con forza:

Dopo Sanremo 2019, abbiamo sentito inutili polemiche, dobbiamo dirlo, sulla canzone vincitrice, sui risultati, sulle giurie di qualità, sul televoto.., Ecco, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che il televoto arriva a fare queste stron*ate qua! Per apprezzare la qualità ci vuole la qualità… E quei signori lì (l’academy), che hanno la qualità, probabilmente avevano una classifica diversa e ora tocca a questi due pirla qua decidere chi deve uscire. Fosse per me, nessuno dei due andrebbe a casa.

Televoto sì, televoto no?

Indubbiamente, la qualità e la competenza dei partecipanti a un talent devono essere considerate. La giuria di esperti, quando composta da esperti veri, è utile e necessaria. Da sola, però, non basta, perché chi poi ascolterà le canzoni ( e pagherà per farlo ) sarà il pubblico da casa. L’equilibrio è ancora una volta, probabilmente, la risposta più adatta.