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Svolta Auditel, nelle rilevazioni anche smartphone e pc

Rivoluzione in casa Auditel: la società, nata nel 1984 per raccogliere e pubblicare i dati sull’ascolto televisivo italiano, a partire da dicembre 2018 ha avviato la produzione quotidiana dei dati realizzati anche su smartphone, pc, tablet, smart tv e vari altri dispositivi.

Ad annunciarlo il presidente Andrea Imperiali nel corso dell’annuale relazione presentata alla Camera, dal titolo ‘La grande sfida della rilevazione dei device digitali”:

Si tratta di un passaggio fondamentale a livello industriale, poiché si pone come infrastruttura digitale al servizio del nostro Paese e di numerose funzionalità pubbliche, quali la lotta alla pirateria, la tutela del diritto d’autore, la brand safety. È la cosiddetta ‘televisione oltre la televisione’, fruita, appunto, sulla piattaforma trasmissiva del web e rilevata da Auditel in modalità censuaria.

Si tratta di un primato a livello internazionale, che consente di fotografare in maniera più nitida la società italiana, delineando con maggiore precisione le classi socio-economiche del Paese.

L’apertura al digitale e la raccolta di questi nuovi dati permette ora di restituire ai broadcaster parte dell’erosione che ha interessato la tv, offrendo uno strumento in più agli inserzionisti pubblicitari e consentendo inoltre di identificare i nuovi comportamenti di consumo e i modelli di fruizione, “divenendo uno standard digitale certificato e condiviso da tutti i soggetti del mercato”.

Nel dubbio, è bene precisare che Barbara D’Urso riuscirà comunque a fare il 22% di share.