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The Voice of Italy: la casa di produzione abbandona il progetto

Il dramma The Voice of Italy continua: il talent, la cui partenza sarebbe prevista per il prossimo 16 aprile, così come dichiarato dalla conduttrice Simona Ventura, continua a suscitare clamore. Dopo l’allarmante notizia di una presunta cancellazione, lanciata da Dagospia, e la successiva smentita da parte di ANSA, si apre oggi un nuovo scenario.

Fremantle, la casa di produzione del programma, si è sfilata dal progetto. La causa sarebbe da imputare al mancato rispetto dell’accordo stipulato tra la società e la Rai sul cast, che avrebbe dovuto prevedere Simona Ventura alla conduzione e la partecipazione di Guè Pequeno, MorganElettra Lamborghini e Sfera Ebbasta come coach.

La presenza del trapper Sfera Ebbasta aveva però suscitato non pochi malumori, che hanno portato Fabrizio Salini, amministratore delegato Rai, alla decisione di eliminare il trapper dal programma. Decisione confermata dal direttore di Rai 2 Carlo Freccero, che avrebbe accettato di rimuoverlo pur di assicurarsi la messa in onda del talent show (ve ne avevamo parlato qui).

Il motivo del ripensamento, come si legge nel comunicato ANSA, sarebbe dovuto al fatto che Sfera, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, “non ha fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo hanno accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi ha risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità anche i testi delle canzoni, ritenute inadeguate.