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Vladimir Luxuria debutta come cantante con il singolo “Sono un uomo”

Ex parlamentare, attivista, opinionista e ora anche cantante: Vladimir Luxuria debutta nel mondo della musica con il singolo Sono un uomo, primo estratto dal suo album Vladyland, in uscita il prossimo 1 marzo:

Quando mi è stato proposto di collaborare al progetto di Vladyland ero titubante, un po’ della serie: “Ho fatto di tutto nella vita e, ora, devo pure cantare. Sicuramente qualcun penserà: “Questa ha fatto la parlamentare, la televisione, le battaglie per i diritti civili e ora vuole fare pure la cantante?” Ebbene sì, voglio fare anche la cantante! Non sono una cantante canonica ma d’altronde, nella vita, non sono stata mai canonica in nulla.

Il brano è una presa in giro al machismo, un ritratto poco lusinghiero del mondo maschile e mette in luce tutte sue pecche:

Ho accettato di cantare questa canzone perché sono una persona ironica e ‘Sono un uomo’ prende in giro il machismo, gli uomini basici, come li definisco io. Ammetto che quando mi hanno informato del titolo avevo delle remore, poi ho letto il testo e ho capito. La canzone è una presa in giro bonaria dell’uomo che pensa che la virilità sia l’unico modo per dimostrare di essere un uomo, appunto. Magari però si tratta degli stessi uomini che con trentasette di febbre chiamano direttamente il Ministero della Salute.

L’album Vladyland era già stato presentato in Svizzera lo scorso anno e vede ora la luce in Italia, trainato da un singolo che sicuramente farà discutere:

So di non essere conosciuta come cantante, ma in passato ho avuto più di un’esperienza… Ho portato in tournée uno spettacolo teatrale intitolato ‘Stasera ve le canto’, in cui raccontavo la mia biografia. Sul palco con me c’era un pianista e, tra un monologo e l’altro, cantavo canzoni accompagnata dal pianoforte. Quando sono stata in Svizzera con questo spettacolo, il direttore del Teatro Sociale di Bellinzona, dopo la mia esibizione, mi ha detto che avrebbe voluto produrre un mio disco. Secondo lui dovevo cantare e io, lo ammetto, ero scettica.