Ieri sera a Cinecittà sono stati consegnati i prestigiosi David di Donatello. La cerimonia di premiazione è andata in onda su Rai1 con la conduzione di Flavio Insinna e Bianca Balti (qui gli ascolti). Tra commozione e gratitudine per aver ricevuto un riconoscimento così importante, c’è stato anche chi ha approfittato del palco per lanciare messaggi politici e sociali.
Tra questi Matilda De Angelis, premiata come miglior attrice non protagonista, che ha dichiarato:
“Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa metaforica morte per accorgerci di avere qualcosa di bello tra le mani. E mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esiste, quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo, che sono la mia famiglia. Non capisco perché la cultura non è al centro di un Paese che è fondato sull’arte e sulla bellezza, non capisco perché forse ci siamo piegati a questo meccanismo, ci lasciamo abbruttire e addomesticare invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza.“
“E Goliarda ci ricorda anche quella che è la nostra responsabilità che esiste come in tutte le relazioni sane: riportare il cinema a essere onesto, limpido, pulito, sociale e politico. Anzi in questo momento l’amore mi sembra un atto piuttosto politico e piuttosto sociale. L’amore come l’arte è l’atto creativo per eccellenza, crea un’eredità e io voglio far parte di questa eredità. Per favore, non levateci questa speranza e questo futuro.”
Ecco l’elenco completo dei vincitori della 71ª edizione dei David di Donatello:
- Miglior film: Le città di pianura;
- Miglior attore: Sergio Romano (Le città di pianura);
- Migliore attrice: Aurora Quattrocchi (Gioia mia);
- Miglior attore non protagonista: Lino Musella (Nonostante);
- Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis (Fuori);
- Miglior regia: Francesco Sossai (Le città di pianura);
- Miglior esordio alla regia: Margherita Spampinato (Gioia mia);
- Miglior sceneggiatura originale: Francesco Sossai, Adriano Candiago (Le città di pianura);
- Miglior sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia (Le assaggiatrici);
- Miglior film documentario, premio Cecilia Mangini: “Roberto Rossellini – Più di una vita” di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti;
- Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra;
- Miglior Produzione: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Made Pictures, Cecilia Trautvetter (Le città di pianura);
- Miglior autore della fotografia: Paolo Carnera (Fuori);
- Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso (Primavera);
- Migliore canzone originale: “Ti” di Marco Spigariol Krano (Le città di pianura);
- Miglior scenografia: Andrea Castorina, Marco Martucci (La città proibita);
- Migliori costumi: Maria Rita Barbera, Gaia Calderone (Primavera);
- Miglior trucco: Esmé Sciaroni (Le assaggiatrici);
- Miglior acconciatura: Marta Iacoponi (Primavera);
- Miglior montaggio: Paolo Cottignola (Le città di pianura);
- Miglior suono: Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli, Nadia Paone (Primavera)
- Migliori effetti visivi: Stefano Leoni, Andrea Lo Priore (La città proibita);
- Miglior casting: Adriano Candiago (Le città di pianura);
- Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza;
- : ;

