Shiva, condanna a 3 anni e 6 mesi arrivata dopo l’intervista a Belve


Ieri sera, nel corso della terza puntata di Belve di questa dodicesima stagione, è andata in onda l’intervista a Shiva. Il rapper, inizialmente, avrebbe dovuto partecipare a Belve Crime, per poi accordarsi con la produzione sulla versione classica del programma.
Come noto, le interviste vengono registrate con diversi giorni di anticipo. Proprio nelle ultime ore, però, è arrivata una notizia che riguarda direttamente l’artista. Il tribunale di Ascoli Piceno lo ha condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione per una rissa avvenuta nel 2023. La pena è stata ridotta grazie alla scelta del rito abbreviato.
La condanna è arrivata anche per Boris Bentil, Patrick Raimo e Simone Dennis Alvaro Recrosio, presenti durante la colluttazione, che dovranno scontare una pena leggermente inferiore: 3 anni e 2 mesi.
Secondo quanto riportato da ANSA, la ricostruzione dell’accusa sullo scontro tra il gruppo di Shiva e alcuni giovani di San Benedetto del Tronto sarebbe la seguente:
“l’impianto accusatorio del pm Saramaria Cuccodrillo riporta che Shiva e gli altri abbiano colpito gli avversari con pugni, una cintura e soprattutto con un coltello. Arrigoni rispondeva infatti anche di porto abusivo di arma da taglio e di lesioni aggravate. Uno dei feriti ha raccontato di averlo visto con le mani sporche di sangue.”
L’avvocato di Shiva, all’anagrafe Andrea Arrigoni, si è dichiarato soddisfatto per l’esito processuale:
“Esprimiamo soddisfazione per la sentenza nei confronti di Andrea Arrigoni, che ha escluso la contestata ipotesi di rapina aggravata, restituendo ai fatti la loro corretta dimensione penalistica.”