Ieri sera Luciana Littizzetto, durante Che Tempo Che Fa, ha lanciato un appello alle reti Rai e Mediaset. Spesso, ha raccontato, quando la fermano per strada, uno dei temi ricorrenti riguarda l’orario sempre più tardivo d’inizio dei programmi di prima serata. E così, con la sua consueta ironia, ha detto:
“Volevo fare un appello a nome mio e di un sacco di persone che incontro per la strada. Mi rivolgo a quelli che fanno il palinsesto della televisione generalista, non quella delle piattaforme né quella on demand, ma quella normale dove si paga il canone e che guarda la maggior parte delle persone. Potete far iniziare la prima serata ad un’ora decente? “
Littizzetto ha posto l’attenzione non soltanto sull’orario di inizio, spesso vicino alle ore 22, ma anche su quello di chiusura, che inevitabilmente supera la mezzanotte. Un tema sentito da molti telespettatori che la mattina devono svegliarsi presto per andare al lavoro e che faticano a seguire interamente un programma serale.
“Se si chiama prima serata vuol dire che si deve fare nella prima parte della serata sennò si chiamava prima nottata. Cioè non è possibile che parte la prima serata alle dieci di sera. Ma cosa pensano che la gente la mattina non va a lavorare e non abbiamo una minchia da fare?
Non è normale. La sera Cesaroni, poi la mattina… prima non era così. Una volta si diceva ‘a dormire dopo Carosello’, vai a dormire dopo Affari Tuoi vai a scuola alle 2 di pomeriggio. Insomma un appello a tutti, fate iniziare la prima serata a un’ora normale.”
Il riferimento, inevitabilmente, è anche all’access prime time, sempre più esteso e capace di spingere la vera prima serata verso orari da seconda serata.
La richiesta della comica verrà ascoltata oppure resterà solo una battuta destinata a strappare un sorriso?

