Romina Power, a Belve, ha parlato della scomparsa della figlia Ylenia e di quanto quel dolore abbia influito sulla fine del matrimonio con Al Bano, pronunciando queste parole:
“Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano.”
Parole alle quali il cantante di Cellino San Marco ha replicato oggi a Domenica In, ospite di Mara Venier:
“La verità è che eravamo agli sgoccioli in quel periodo, io ho tentato di tutto per salvare la nostra union, la famiglia, anche se lei partiva e andava in America. Io avevo l’obbligo di tentare, per me la famiglia è sacra e rimane sacra. I figli non ti chiedono di venire al mondo, sei tu che vuoi che vengano al mondo e devi esserne responsabile.”
Sull’accusa di non essere stato presente in un momento così delicato e doloroso ha ribattuto:
“Lei dice che in quel momento io non c’ero. Evidentemente era così piena di non so quale realtà che non mi ha neanche visto. Ma quelle notti nella città di New Orleans chi andava in giro con l’ispettore della Polizia? Lui era sposato con una signora turca e noi in quel momento eravamo numeri uno anche in Turchia, quando lei ha saputo chi eravamo si è data tanto da fare, avvisando anche il marito di chi eravamo. C’era anche molto movimento da parte della tv nazionale e internazionale, tutti erano interessati a quel dramma. L’ispettore mi ha portato i macchina con altri cinque poliziotti nei posti più trucidi di New Orleans, in mezzo alla delinquenza, dove spacciavano. Le gesta che ho visto là, mi sembrava di stare tra la realtà e un film tragico americano.”
Al Bano ha poi condiviso il dolore provato nel sentire le parole di Romina Power:
“Le ho viste io quelle scene, come fai a dire che non c’era il mio sostegno? Dove eri finita tu? Perché spari queste cose alle mie spalle, non è giusto, non è bello e non è vero! Ho sentito che ha detto anche un’altra frase, ossia che siamo stati là e sono andato via per fare il mio lavoro. Questa è una frase da schiaffo, da pugnalata nel cuore.”
Infine, si è rivolto direttamente a lei per chiarire la sua posizione su quel periodo così drammatico:
“Cara Romina in quel periodo tu e io lavoravamo insieme. Siamo stati un mese a New Orleans, sai quello che abbiamo vissuto e come lo abbiamo vissuto. Io non me ne sono andato da New Orleans, ho capito che non c’era più niente da fare dopo un mese. Perché io la realtà l’ho capita, è tragica e ho dovuto accettarla. Io lascerei in pace mia figlia e lo dico da padre e so di essere un grande padre. L’ho sempre dimostrato e sempre lo dimostrerò, non solo con lei ma con tutti i miei figli. Questo mi ha fatto molto male, non lo merito. Non è giusto e non è vero ciò che tu hai detto. Non è vero.”

