Nella carriera di un imitatore ci sono performance che conquistano sia il pubblico sia il vip di riferimento e altre che fanno ridere gli spettatori, ma lasciano qualche perplessità al diretto interessato.
Nel caso di Giulia Vecchio, non è la prima volta che alcune sue imitazioni generano reazioni contrastanti: molto apprezzate dal pubblico del GialappaShow, ma meno dai personaggi imitati.
Nel suo repertorio, Vecchio ha recentemente aggiunto una divertente imitazione di Iva Zanicchi. La cantante, ospite a Verissimo, aveva commentato così la performance:
“Giulia Sei bravissima, veramente strepitosa. Però potevi anche evitare di dire quello che hai detto. Devo dire che il trucco è quasi perfetto: il vestito, la collana, la pettinatura. La voce mica tanto eh… non ho quella voce da uomo.”
Un giudizio positivo, ma non del tutto entusiasta. Secondo quanto riportato da Giuseppe Candela su Chi, Zanicchi avrebbe apprezzato solo in parte l’imitazione:
“[…] non avrebbe fatto i salti di gioia per la rappresentazione “un po’ volgare”, e con continui riferimenti al sesso, che esaspera, come accade per le parodie, lo stile delle sue battute.”
D’altronde si tratta di una caricatura, in cui alcuni tratti — fisici o caratteriali — vengono volutamente accentuati. Un’imitazione non è un clone, ma una versione che coglie i tratti principali di un artista e li esaspera col fine di strappare una risata.
In effetti, quel “potevi anche evitare di dire quello che hai detto”, pronunciato a Verissimo, lasciava già intuire un certo fastidio. Un piccolo boccone amaro da mandare giù per Zanicchi, nota per la sua schiettezza e per la difficoltà a trattenere ciò che pensa.

