Per una pagina che si chiude, un’altra si apre immediatamente. Ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa domenica 15 marzo, Bebe Vio ha voluto condividere una decisione molto importante della sua carriera sportiva. L’atleta, infatti, ha annunciato l’addio alla scherma. Campionessa paralimpica, protagonista negli ultimi anni di una delle storie sportive più forti e riconoscibili a livello internazionale, ha spiegato di aver maturato questa decisione dopo un periodo complicato sul piano fisico.
“Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente. Non l’ho mai detto a voce alta, purtroppo è finita con la scherma, non ce la faccio più fisicamente…”, ha detto. Ma la sua avventura non si ferma: “Adesso abbiamo, dico ‘abbiamo’ con la squadra perché posso farlo solo grazie a un gruppo di persone che mi sta dietro in questo momento, abbiamo iniziato con l’atletica. Penso di fare i 100”,
L’annuncio arriva al termine di una carriera straordinaria costruita nel fioretto paralimpico: due ori ai Giochi Paralimpici, cinque titoli mondiali e cinque europei. E negli anni Bebe è diventata molto più di una campionessa. Un volto simbolico dello sport inclusivo e una delle figure più influenti nel racconto contemporaneo della disabilità e della determinazione.
Durante l’intervista, Bebe Vio ha anche raccontato uno dei momenti più forti vissuti di recente come ambassador dei Giochi di Milano Cortina 2026, ricordando l’emozione del gesto simbolico della fiaccola. “Ho fatto tre giorni di prove…era altissima la probabilità di prendere fuoco”. Battuta che restituisce il tono diretto e ironico tipico dell’atleta.
Accanto al racconto sportivo, nel salotto di Fazio, c’è stato spazio anche pe un passaggio molto personale sull’inizio del suo percorso pubblico legato alla sensibilizzazione sulla disabilità. “Non avevo ancora le protesi, ero con mamma che mi spingeva in carrozzina, avevo le cicatrici. Una mamma era dall’altro lato della strada con il bambino e gli ha detto: ‘non guardare’… in quel momento ero pronta a raccontare la mia storia”.
Continua anche l’impegno con la Bebe Vio Academy, progetto dedicato alla promozione dello sport paralimpico e dell’accessibilità. L’addio alla scherma, quindi, non è certo passo indietro ma un cambiamento che ribadisce l’idea di a spostare ancora una volta i confini.
Immagine copertina da Ufficio Stampa / Tutti i contenuti in streaming su discovery+

