Al Festival della Tv di Dogliani, dopo il tentativo di mediazione di Gerry Scotti sugli orari della prima serata televisiva, è stato il turno di Giulia Salemi. La conduttrice e influencer ha parlato di alcune colleghe del mondo della televisione che considera dei veri punti di riferimento professionali e umani:
“Amo l’umanità di Antonella Clerici, è una donna amica delle donne e mi ha battezzato dicendomi che mi sono sporcata di sugo. La Bignardi non l’ho mai conosciuta ma è una donna colta e una istituzione, della Toffanin amo la sensibilità e come mette a proprio agio gli ospiti. Di Barbara D’Urso che dire: la tv d’Ursiana è la tv pop per eccellenza, è la tv creatrice di dinamiche e io amo le dinamiche. Invece metterei la firma per avere la carriera della Carlucci, una donna senza età: è sempre perfetta. E poi io amo Ballando con le Stelle, ma purtroppo non posso partecipare perché non prendono personaggi che hanno fatto reality.”
Dopo l’esperienza al Grande Fratello Vip e la nascita della relazione con Pierpaolo Pretelli, Giulia Salemi ha dovuto lavorare molto per scrollarsi di dosso l’etichetta legata esclusivamente al gossip e alle dinamiche televisive:
“La grande fatica è togliersi l’appellativo trash, io non rinnego niente e sono molto grata di aver fatto addirittura due edizioni del Grande Fratello Vip. Mi ha permesso di farmi conoscere, probabilmente con una storia di Instagram non ce l’avrei fatta. Io sono pazza della tv, amo mettermi in gioco ed essere divisiva. Però bisogna faticare il triplo per cercare di farsi prendere sul serio.”
Per questo motivo ha deciso di puntare molto sul suo podcast Non Lo Faccio Per Moda, cercando di mostrare anche un lato più professionale e legato all’universo delle interviste:
“Devo dimostrare di non essere bella e scema, per questo ho invitato anche personalità come Paolo Trincia, Salvo Sottile, Mia Ceran. Persone che con me non c’azzeccano niente, per dimostrare di essere in grado. Cerco sempre di fare meglio e alzare l’asticella, il fatto di sapere che a Mia Ceran sono piaciuta, mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta. Siamo pieni zeppi di podcast, ma nel mio cerco di destrutturare la chiacchierata e voglio che sia una cosa intima. Siamo io, il mio manager e la mia autrice. Non mi trovo il copioncino fatto, io studio il mio ospite, prepariamo la scaletta insieme e c’è molto di me dentro.”
Un percorso, quello di Giulia Salemi, che punta a consolidare la sua credibilità televisiva senza rinnegare il mondo da cui è partita.

