Ci sono show e conduttori che ogni giorno si sfidano per conquistare il maggior numero di telespettatori e offrire uno spettacolo di qualità. Basti pensare a Stefano De Martino e Gerry Scotti che, da quasi un anno, riescono a tenere incollati davanti alla tv una media complessiva di circa 10 milioni di spettatori sommando i risultati Auditel di Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna. Nel periodo autunnale e primaverile, però, Rai e Mediaset schierano i loro assi nella manica. E così Maria De Filippi e Milly Carlucci si ritrovano spesso una contro l’altra nella sfida del sabato sera, con una responsabilità comune: portare a casa grandi risultati. Da una parte Milly può contare sullo storico Ballando con le Stelle e su Canzonissima, dall’altra Maria De Filippi con Tu Si Que Vales, C’è Posta per Te e Amici.
Nonostante il clima competitivo tra le due conduttrici sembra esserci un rapporto disteso e caratterizzato da reciproca stima. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Milly Carlucci ha descritto così la tensione che si crea attorno ai dati Auditel:
“Per me non c’è rivalità. Esiste ancora la televisione generalista, con due grandi network che vivono il sabato sera come grande palcoscenico. Io lavoro per un’azienda che ha bisogno di occupare delle caselle di palinsesto e ci ha sempre messi al sabato sera, facendo un grande atto di fiducia. È un onore e una responsabilità, ma anche un peso enorme. Quando si faceva Canzonissima c’erano tempi di lavorazione che oggi nemmeno sogniamo. Poi c’è il lato del grande gioco dell’Auditel, che entusiasma rete, blog e stampa. Crea quel sale che ci vuole, altrimenti sarebbe solo un’esposizione di prodotti. Questa sfida continua, come Coppi contro Bartali, fa parte di un mondo complicato. Noi dobbiamo tenere vivi l’eleganza e la bellezza che sono storiche della Rai, mescolandole però con le emozioni dei racconti.”
E in effetti la conta del pubblico non interessa soltanto chi conduce le trasmissioni, ma coinvolge anche stampa e spettatori stessi. La componente della sfida rappresenta già di per sé un elemento avvincente. Come sottolineato dalla conduttrice Rai, però, c’è una netta differenza tra il desiderio di ottenere ottimi risultati e una vera rivalità personale.

