Dopo più di 11 anni dall’ultima puntata, I Cesaroni sono tornati in prima serata su Canale 5 con una nuova stagione. A giudicare dagli ascolti, tra curiosità e affetto del pubblico, l’esperimento è riuscito: 3.486.000 spettatori con il 22,6% di share. Un risultato che, considerando il contesto attuale, è decisamente positivo.
Certo, non si tratta dei numeri record delle prime stagioni, quando la serie superava i 7 milioni di spettatori. Ma il modo di fruire la televisione è cambiato: la frammentazione dell’offerta, l’ascesa delle piattaforme streaming e la visione on demand hanno ridimensionato i dati, che oggi vanno letti con parametri diversi.
Dopo alcuni esperimenti meno fortunati con format nuovi — spesso importati — il ritorno a titoli del passato sembra una strategia efficace per rilanciare gli ascolti e riaprire la sfida con la Rai.
Su Rai1, infatti, è andato in onda La Buona Stella, che ha ottenuto un risultato inferiore: 2.768.000 spettatori con il 16,2% di share.
Quello de I Cesaroni è un ritorno, ma non una vera e propria reunion. Mancano infatti diversi volti storici, tra cui quelli interpretati da Alessandra Mastronardi, Elena Sofia Ricci e Micol Olivieri. Al termine del secondo episodio è arrivato un momento particolarmente toccante: una dedica ad Antonello Fassari, scomparso ad aprile 2025 e indimenticabile interprete di Cesare Cesaroni. Nel finale, Giulio Cesaroni (interpretato da Claudio Amendola) lascia un messaggio vocale al fratello:
“E insomma, Cesare, hai presente il muro che divide la sala dal magazzino? Ti giuro che dare quella martellata è stata la cosa più difficile della mia vita. Però ho dovuto farlo perché c’è una grossa novità. Sono sicuro che tu già lo sai però io magari te lo dico lo stesso così metabolizzo. La nostra amata bottiglieria, la bottiglieria che fu del padre del padre di nostro padre, diventerà un ristorante. Insomma io sono contento e spero che lo sarai anche tu. Che amarezza…”

