Kim Kardashian si dichiara trans, ma è un deepfake

Aumentano le preoccupazioni per il dilagare di video IA in rete.

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Attualità e Cronaca

Nei giorni scorsi è diventata virale sul web un video TikTok con un’intervista generata dall’intelligenza artificiale con Kim Kardashian in cui afferma che sta facendo coming out come uomo trans. Il problema è che molti ci hanno creduto veramente. Il video è stato abilmente modificato per far sembrare che la quarantatreenne influencer, socialite e attrice stia condividendo candidamente i dettagli sulla sua transizione come uomo trans. Il filmato manipolato è estratto dall’intervista della Kardashian con la modella e la star di Feud: Capote vs. The Swans Chloë Sevigny per la rubrica di Variety “Actors on Actors” ed è stato manipolato in modo che la Kardashian appaia assolutamente sincera nel condividere i dettagli della sua transizione. 

“Ora sei in transizione. Come ti senti?” chiede Sevigny all’attrice di American Horror Story. La Kardashian risponde: “Mi piace davvero. Semplicemente non pensavo che avrei mai potuto farcela e poi finalmente ho avuto la sicurezza di dire che ci avrei provato. È una lingua diversa e un’esperienza completamente diversa”.

L’account TikTok che ha pubblicato questo video ha raggiunto i 3,3 milioni di visualizzazioni. Tuttavia, il video e stato sin dal primo momento contrassegnato con un’etichetta “generato dall’intelligenza artificiale”, ma molti sono rimasti ugualmente ingannati dalla post, anche perché spesso il bollino di avvertimento non è così visibile come dovrebbe.

Preoccupazioni per il dilagare dei deepfake

La comparsa e la diffusione di deepfake e video generati dall’intelligenza artificiale destano preoccupazione in molti Paesi, soprattutto in vista di avvenimenti politici importanti. Proprio all’inizio di questo mese, TikTok ha introdotto nuove regole per segnalare quando viene utilizzata l’intelligenza artificiale per creare video. Secondo i requisiti di TikTok per la creazione di video con deepfake (media sintetici che sono stati manipolati digitalmente per sostituire in modo convincente la somiglianza di una persona con quella di un’altra) e video generati dall’intelligenza artificiale, i creatori devono etichettare in maniera ben visibile che il contenuto “che è stato completamente generato o modificato in modo significativo dall’intelligenza artificiale”. L’app di social media considera un contenuto AI significativo quello che: “I soggetti principali sono ritratti mentre fanno qualcosa che non hanno fatto [e] dicono qualcosa che non hanno detto.”

Una mossa quella di TikTok che è stata considerata come un tentativo di contrastare la diffusione di disinformazione, soprattutto negli Stati Uniti e in Unione Europea, dove il colosso social cinese si trova a dover affrontare una difficile battaglia contro le autorità per via della sua “invadente” raccolta di dati.

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