Kesha contro Trump dopo l’uso di una sua canzone in un video pro-guerra


Il pop e la politica internazionale tornano a toccarsi, e questa volta con una presa di posizione netta di Kesha contro la Casa Bianca. La popstar ha, infatti, condannato via social l’utilizzo della sua canzone Blow in un video TikTok a tema militare. Una vicenda che è stata riportata dalle principali testate d’oltreoceano, fra le quali US Magazine, e che ha subito generato un ampio dibattito online.
La 39enne, due volte nominata ai Grammy, ha deciso di affidare a una storia su Instagram la sua replica, attaccando anche il presidente Donald Trump. Come racconta la stessa Kesha, la Casa Bianca avrebbe utilizzato la sua hit del 2011 in un video pubblicato alcune settimane fa, caratterizzato da immagini di combattimenti aerei e bombardamenti su una portaerei.

Nel filmato, le parole della canzone —Tonight, we’re taking names / ‘Cause we don’t mess around / This place about to blow — scorrevano sulle scene di jet da guerra in azione. “È venuto alla mia attenzione che la Casa Bianca ha utilizzato una delle mie canzoni su TikTok per incitare alla violenza e minacciare la guerra. Cercare di banalizzare la guerra è disgustoso e disumano. Non approvo assolutamente l’uso della mia musica per promuovere qualsiasi forma di violenza”.
Kesha ha poi aggiunto un appello più generale, sottolineando il valore della solidarietà umana nei momenti di tensione internazionale. “L’amore trionfa sempre sull’odio. Per favore amate voi stessi e gli altri in momenti come questo. Questo spettacolo di palese disprezzo per la vita umana e, francamente, questo attacco al nostro sistema nervoso collettivo è l’opposto di ciò che rappresento”.
La cantante ha concluso il post con un attacco diretto a Trump, facendo riferimento alla sua presenza nei cosiddetti “Epstein Files” e definendolo “predatore criminale”.
La risposta dall’entourage della comunicazione della Casa Bianca non si è fatta attendere. Il direttore delle comunicazioni Steven Cheung ha commentato ironicamente su X, sostenendo che le critiche delle star generano maggiore attenzione ai contenuti pubblicati.
Successivamente, il vice direttore delle comunicazioni Kaelan Dorr ha aggiunto con tono provocatorio che le citazioni di Kesha sarebbero diventate “come gli spinaci di Popeye” per l’ufficio comunicazione. Un modo per suggerire che meme e visualizzazioni continueranno a circolare in barba alle intenzioni reali degli artisti in una vicenda che riapre il dibattito sull’uso della musica degli artisti nei contenuti politici e militari sui social media nell’era della comunicazione digitale.
Immagine copertina IG @Kesha