Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco si sono detti addio dopo 14 anni di convivenza e 4 di matrimonio, chiudendo la loro relazione con un accordo consensuale che prevede un mantenimento mensile di circa 6.000 euro. Si tratta di una cifra comunque che, pur significativa, rientra nelle logiche delle separazioni consensuali in cui entrambe le parti trovano un punto di equilibrio senza contenziosi.
Dal punto di vista giuridico, accordi di questo tipo vengono stabiliti proprio per evitare conflitti futuri e definire in modo chiaro responsabilità e contributi. La scelta consensuale, infatti, permette di gestire in modo più rapido e meno traumatico sia gli aspetti personali sia quelli economici.
A raccontare i motivi della rottura è stata la stessa Manuela Arcuri a Verissimo, che ha descritto una crisi maturata lentamente nel tempo, senza tradimenti o interferenze esterne. “Mancavano le attenzioni, quando dai per scontato tutto è l’inizio della fine. Abbiamo cominciato a considerarci di meno”, ha spiegato l’attrice, sottolineando come la distanza sia cresciuta giorno dopo giorno.
Arcuri ha poi aggiunto: “Ci siamo dati per scontati, la situazione ci è sfuggita di mano”, evidenziando come la mancanza di comunicazione abbia inciso profondamente nel rapporto con Giovanni Di Gianfrancesco. Un aspetto che, alla lunga, ha reso inevitabile la separazione.
Nel racconto emerge anche il peso della quotidianità:
“È difficile mantenere alta la complicità e la passione. Dopo tanti anni subentra della monotonia, e questo fa rallentare il rapporto”.
La coppia, inoltre, aveva progressivamente spostato l’attenzione sul figlio:
“Ci siamo dedicati solo a nostro figlio”, ha ammesso Arcuri.
La decisione di separarsi, ha chiarito l’attrice, è stata condivisa:
“Non ci sono state terze persone di mezzo, il nostro errore è stato quello di non averne parlato insieme”.
Per poi aggiungere:
“La separazione l’ho vissuta molto male. Giovanni rimarrà la persona più importante della mia vita e ora abbiamo instaurato un ottimo rapporto”.


