Mara Maionchi, storica produttrice discografica e volto fisso del tavolo di Che Tempo Che Fa, ha recentemente raccontato a Il Giornale un episodio curioso e affascinante legato al suo matrimonio con Alberto Salerno, paroliere e produttore. Una storia d’amore lunga oltre cinquant’anni, ma che ha avuto un inizio insolito, segnato da una predizione astrologica che sembrava anticipare il futuro della coppia.
“Fu una mia amica molto simpatica che si dilettava di astrologia a dirmelo: ‘Quest’anno ti sposi’ e così è stato”, ha spiegato Mara con il suo inconfondibile senso dell’ironia.
“Ma tu sei matta, le risposi. Avevo 35 anni e soprattutto non ero impegnata, non avevo un fidanzato. E invece ci aveva visto giusto, nel giro di pochi mesi mi sono sposata davvero e siamo ancora qui, io e il Salerno, cinquant’anni dopo”.
L’astrologa, secondo il racconto di Mara, aveva insistito:
“Mi chiese se non frequentassi proprio nessuno, se non avessi almeno un amico speciale. ‘C’è un ragazzo che mi fa il filo ma non c’è niente, siamo usciti due volte’, le risposi. E lei insisteva: ‘Fatti dare la data di nascita, che guardiamo il suo piano astrale’“.
Mara ricorda ancora oggi quanto fosse sorprendente la previsione, ma anche quanto la sua curiosità l’avesse spinta ad accettare l’invito a uscire con Alberto, che sarebbe diventato suo marito.
“È successo che sono uscita e… non sono più rientrata!”, ha aggiunto.
Uno degli episodi più chiacchierati del matrimonio riguarda l’abito da sposa scelto da Mara.
“Questa cosa dell’abito nero allora non l’avevo valutata. La verità è che avevo una pelliccia di visone azzurro che mi piaceva e con il nero mi pareva elegante. Mi resi conto che la mia scelta era un po’ stravagante solo anni dopo, quando rividi le foto del matrimonio: “ma dai, come si fa a sposarsi in nero?” Ci abbiamo riso sopra”.
Il matrimonio fu celebrato inizialmente in Comune, con una semplice cena in famiglia a base di tortellini bolognesi (a cui partecipò anche Gianna Nannini che regalò agli sposi un servizio di piatti in porcellana inglese), e successivamente in chiesa.
“È incredibile perché la Gianna è distratta, cade, fa pasticci, invece quel giorno si dev’essere impegnata“, ha confidato Mara.
Per poi aggiungere, concludendo l’intervista:
“L’amore funziona se non è una galera”.


