Per vincere MasterChef non basta saper cucinare. Servono tecnica, concentrazione, la capacità di trasformare anche una critica detta male in un insegnamento. Bisogna saper gestire il tempo, l’ansia, avere fantasia e quel pizzico di follia che permette di osare.
Dopo 15 stagioni andate in onda in Italia su Sky, anche gli spettatori sono diventati cintura nera di tempi di cottura, accostamenti di sapori azzardati e pressure test.
Ieri sera è andata in onda l’ultima puntata del talent culinario. A proclamare il vincitore di questa edizione è stato Antonino Cannavacciuolo, insieme agli altri giudici Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli, dopo una lunga valutazione finale.
Ad arrivare all’ultimo duello sono stati Matteo Canzi e Carlotta Bertin. Lui 23 anni, lei 25: i due finalisti si sono sfidati con il supporto delle rispettive famiglie e degli ex compagni di avventura, che dalla balconata facevano il tifo per loro.
Ad avere la meglio è stato Matteo, detto Teo. A fare la differenza sono stati alcuni aspetti legati alla tecnica e all’estetica dei piatti presentati durante la finale.
Per il giovane vincitore il premio è di 100 mila euro, oltre alla pubblicazione di un libro di ricette e all’accesso a un corso presso ALMA, prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Matteo ha già chiarito quale sarà il suo futuro: non vuole diventare un influencer, ma uno chef. E ha commentato così la sua vittoria:
“Ho vinto, ho vinto davanti a tutti, davanti alla mia famiglia, davanti alla mia ragazza e al mio migliore amico. Ho vinto facendo la cucina che voglio portare io. Me la sono meritata, è un’emozione incredibile.”

