Valeria Marini, nelle ultime settimane, è al centro di diverse dinamiche televisive. Sappiamo che recentemente si è riconciliata con la madre e infatti è stata ospite insieme a lei a “Domenica In“. C’è poi la diatriba con Antonella Elia: la showgirl ha annunciato nel salotto di Monica Setta di essere passata alle vie legali. L’esperienza a BellaMa’, con la sua “Posta del Cuore Stellare”, si è conclusa con qualche tensione tra lei e il conduttore Pierluigi Diaco. E infine, dopo aver punzecchiato Selvaggia Lucarelli a “La Vita in Diretta“, ha deciso di chiedere scusa tramite i social, riconoscendo che la sua uscita non era stata delle migliori.
In questo pot-pourri di colpi di scena “stellari”, Chi – tramite il giornalista Giuseppe Candela – ha anticipato che Valeria potrebbe aver iniziato un progetto con Netflix. Pare infatti che sia in cantiere una docuserie pensata per ripercorrere sia la sua carriera sia la sua vita privata:
“Per Valeria Marini una docuserie sulla sua vita. ‘Una vita stellare’: così la definirebbe lei. Carriera, alti e bassi, grandi amori e un matrimonio annullato. Tante le cose da raccontare, non a caso la showgirl starebbe lavorando a una docuserie sulla sua vita per la piattaforma Netflix. Un progetto ancora in fase embrionale a cui la soubrette, però, tiene parecchio”.
Se questa indiscrezione trovasse conferma, potremmo rivedere nella docuserie la sua partecipazione al “Festival di Sanremo“, gli anni del Salone Margherita con Il Bagaglino che l’ha consacrata primadonna, i film, i reality e tutte le apparizioni televisive che hanno contribuito a costruire l’identità del suo personaggio. Secondo quanto anticipato, ci sarà spazio anche per la sfera privata, terreno fertile di gossip soprattutto negli anni ’90: dal presunto flirt con Jovanotti alla relazione con Vittorio Cecchi Gori, fino al matrimonio lampo con Giovanni Cottone, successivamente annullato dalla Sacra Rota poiché l’imprenditore si era già sposato in chiesa.
Chissà con quali altri colpi di scena ci sorprenderà ancora Valeria Marini. Una cosa però è certa: qualunque sarà il titolo della docuserie, per essere davvero credibile dovrà contenere il marchio di fabbrica della showgirl… altrimenti non sarà sufficientemente “stellare”.

