Sanremo 2026, Carlo Conti commenta la flessione degli ascolti: “Ho lo stesso sorriso dello scorso anno”


Nel corso della terza conferenza stampa del Festival di Sanremo 2026 erano presenti in sala i co-conduttori Achille Lauro, Lillo Petrolo e Pilar Fogliati, oltre al direttore artistico Carlo Conti.
Durante la seconda serata del Festival verrà consegnato il Premio alla Carriera a Fausto Leali. Tra gli ospiti sono attesi il Coro dell’Anffas, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi, Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. In programma anche la sfida tra i Giovani e l’esibizione di 15 dei 30 Big in gara.
Pilar Fogliati si è detta felicissima e molto “gasata”, mentre Achille Lauro ha raccontato di sentirsi come a casa e di avere un’ottima sintonia con Conti.
Per Lillo non è la prima volta all’Ariston:
“sono stato ospite anni fa con Max Pezzali ma non avevo mai fatto il co-conduttore. Se canterò? Non voglio ostentare troppo quindi non canterò o forse sì. Non lo so.”
Carlo Conti ha commentato i risultati Auditel, in calo rispetto allo scorso anno:
“Devo ringraziare per il bel risultato ottenuto, sono molto contento. Ho lo stesso sorriso e la stessa serenità dello scorso anno. Il festival sta bene è il quarto come risultato dal 97 ad oggi in termini di share.”
Il conduttore ha aggiunto che, considerando la controprogrammazione e altri fattori, si sarebbe aspettato anche qualcosa in meno a livello numerico.
Conti ha poi comunicato la suddivisione dei Big tra la serata di oggi e quella di domani: 15 artisti per sera, così da lasciare maggiore spazio agli ospiti e agli interventi dei co-conduttori.
Stasera Achille Lauro canterà con Laura Pausini, come rivelato da Conti:
“Con Lauro avevamo concordato due esibizioni: una con “16 marzo” in coppia con Laura Pausini e il brano con il quale ha partecipato lo scorso anno. Ma quando abbiamo visto la mamma del ragazzo morto nell’incidente a Crans-Montana che ha cantato la canzone di Lauro davanti alla bara del figlio, abbiamo deciso di scegliere “Perdutamente” per la seconda esibizione.”
Lauro ha sottolineato quanto Sanremo sia stato determinante nel suo percorso:
“Sono felice di quello che ho costruito in questi anni grazie anche a Sanremo. Ho portato sui palchi la mia identità. Ho Augurato ai partecipanti di raggiungere e ottenere proprio questa libertà. Sanremo è stato importantissimo, è un palcoscenico che ti offre milioni di ascoltatori ed è una grande opportunità per portare se stessi e la propria musica. Io non sono sceso a compromessi e questo coraggio è stato premiato. Devo tanto alle persone che sono state artefici del mio successo.”
Il cantautore ha accennato anche alla volontà di portare la sua musica all’estero, non solo per il pubblico italiano che vive fuori dal Paese. Sulla classica domanda sulla situazione sentimentale ha risposto in modo diretto: “Felicemente single”.
Non solo musica, ma anche moda. Conti ha sottolineato l’importanza dello stile sul palco:
“Io ringrazio tutti gli artisti perché portano sul palco stile ed eleganza, che è una tendenza degli ultimi anni. Qui abbiamo Lauro che ci stupirà in questo senso. È doveroso entrare nelle case degli italiani con un certo stile e un certo garbo. Non ci dimentichiamo che la moda italiana e i nostri stilisti sono apprezzati in tutto il mondo”
Alla domanda se avrebbe potuto “sfruttare” di più la presenza di Can Yaman ha risposto con ironia:
“Metterlo nudo? C’erano tante canzoni che sono le vere protagoniste del festival. Certo, col senno di poi possiamo sempre fare di meglio.”
A Lillo è stato chiesto che tipo di comicità porterà sul palco:
“A me piace giocare sulla situazione che vivo, quando faccio radio gioco sul linguaggio radiofonico. Stessa cosa col teatro. E stasera giocherò su Sanremo, sul fatto che è il festival della canzone. Carlo è una grande spalla per chi cerca di fare comicità. Ci divertiremo con quello che è il linguaggio di Sanremo.”
Infine, una domanda polemica sulla collocazione in scaletta dei Big favoriti, spesso inseriti negli orari più “pregiati”. Conti ha risposto così:
“Siccome facciamo televisione, l’estrazione ci farebbe avere tutti i brani lenti tutti di fila e poi quelli più movimentati. Vi accorgerete che chi ha cantato per ultimo nelle prime serate poi canterà per primo. Nessun cantante né le case discografiche si è mai lamentato di questo.”