Le Iene, la risposta di Filippo Roma alle accuse di Mario Adinolfi: “I testimoni non sono figuranti”


Questa sera andrà in onda su Italia 1, a Le Iene, il servizio realizzato da Filippo Roma che, in parte, è già diventato virale sui social. L’inviato ha raggiunto Mario Adinolfi durante la presentazione del suo programma elettorale — in qualità di candidato sindaco per il comune di Prato — ed è stato afferrato per i capelli dal politico. I presenti hanno ripreso la scena, condividendola online.
All’origine della tensione ci sarebbero i servizi andati in onda in passato sul caso della cosiddetta “Scommessa Collettiva”, ideata dallo stesso Adinolfi. Secondo quanto raccontato da Le Iene e da alcune persone che sostengono di avergli affidato i propri risparmi con la promessa di farli crescere, quei soldi sarebbero in gran parte spariti o restituiti solo parzialmente.
Una donna disabile, ad esempio, afferma di aver versato 82.000 euro sul conto di Adinolfi e di averne ricevuti indietro circa 23.000. Nel post pubblicato subito dopo l’alterco, il politico ha replicato sostenendo che le testimonianze sarebbero state inscenate da figuranti, attori reclutati per danneggiarlo.
In un’anteprima diffusa su Instagram, attraverso un carosello di video, Le Iene hanno ricostruito i passaggi principali della vicenda. L’inviato, rivolgendosi ai cittadini pratesi in conferenza stampa, ha chiesto:
“Ma voi siete sicuri che Mario Adinolfi possa essere un buon amministratore considerando che non è stato in grado di amministrare i soldi che tantissime persone gli hanno affidato? Quando restituisci i soldi?”
Alle accuse rivolte a Filippo Roma di essere un pregiudicato, l’inviato ha risposto mostrando il proprio casellario giudiziario, per dimostrare di non avere precedenti.
Sulla questione dei presunti figuranti — in particolare della donna disabile citata da Adinolfi durante lo scontro — la troupe è tornata a incontrarla. Pare che si trovi in difficoltà economiche. La donna ha mostrato anche le conversazioni WhatsApp con Adinolfi e la denuncia presentata il 18 dicembre.
Una figurante, in effetti, sarebbe stata coinvolta, ma più come complice. Si sarebbe avvicinata ad Adinolfi per raccogliere informazioni sull’associazione da lui fondata, Cristo Regna. La quota di iscrizione, tra i 100 e i 500 euro, secondo quanto ricostruito, sarebbe confluita nello stesso conto legato alla “scommessa collettiva”. Al contrario, tutte le altre testimonianze sarebbero autentiche.
Questa sera, con il servizio integrale, emergerà la versione di Filippo Roma e non è escluso che, successivamente, arrivi anche la replica di Adinolfi.