Il franchise che ha riscritto le regole della parodia horror è pronto a tornare. A giugno arriva, infatti, nelle sale italiane il nuovo capitolo di Scary Movie, prodotto da Paramount Pictures in collaborazione con Miramax e distribuito in Italia da Eagle Pictures. Dietro la macchina da presa c’è Michael Tiddes, ma il cuore dell’operazione resta saldamente nelle mani della famiglia Wayans. Il pubblico ritroverà, infatti, Marlon, Shawn e Keenen Ivory, affiancati da Craig e Rick Alvarez.
Ventisei anni dopo essere sopravvissuti a un killer mascherato fin troppo familiare – il riferimento a Ghostface è evidente – i protagonisti storici sono di nuovo al centro del caos. Shorty, Ray, Cindy e Brenda insieme alle new entry sono pronti a fare a pezzi l’attuale panorama horror popolato di reboot, remake, requel, prequel, sequel, spin-off, “elevated horror”, origin story e infiniti “capitoli finali” che finali non sono mai.
Satira 2.0: nel mirino la cultura dei franchise
Il primo Scary Movie, uscito nel 2000, aveva incassato oltre 270 milioni di dollari nel mondo, diventando un fenomeno pop. E aveva dato vita a una saga capace di incassare complessivamente più di 800 milioni globali. Oggi il bersaglio si aggiorna: non solo i cliché degli slasher, ma l’intera industria dei franchise “legacy”, la nostalgia pilotata e la tendenza a riesumare ogni titolo di culto.
Lo slogan è chiaro: niente è sacro, nessun cliché sopravvive, ogni limite viene superato. E i Wayans promettono una comicità senza filtri, pronta a prendere di mira anche la “cancel culture”. E se l’obiettivo è ridere delle paure (e delle ossessioni) moderne state pronti: il massacro cinematografico è appena ricominciato.

