Ieri sera è andata in onda l’ultima puntata di Striscia la Notizia condotta da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Dopo mesi di incertezza sulla ricollocazione – complice l’arrivo de La Ruota della Fortuna, che l’aveva sostituita nella fascia access prime time – Mediaset aveva individuato il giovedì in prima serata come possibile nuovo spazio.
Il tg satirico ideato da Antonio Ricci aveva debuttato il 22 gennaio con un dato incoraggiante: 2.795.000 spettatori (18,4% di share). Già alla seconda puntata, però, aveva perso quasi un milione di telespettatori, scendendo a 1.807.000 con il 12,3% di share. Il terzo appuntamento aveva raccolto 1.724.000 spettatori (10,9%), mentre la quarta puntata aveva registrato un leggero rialzo con 1.773.000 telespettatori (11,7%). Ieri, per il finale di questa stagione in prime time, il programma ha totalizzato 1.479.000 spettatori con il 10,3% di share, risultando la puntata meno.
Un risultato distante dall’obiettivo indicato da Pier Silvio Berlusconi, che auspicava almeno 2,5 milioni di spettatori a puntata. Antonio Ricci, all’indomani della prima serata, aveva commentato così:
“L’esperimento è riuscito. Per quanto riguarda i dati d’ascolto, l’obiettivo indicato da Pier Silvio Berlusconi, quando mi ha proposto di fare la prima serata, era quello dei due milioni e mezzo di spettatori, e lo abbiamo superato. Grazie a tutti.”
Va detto che una partenza intorno alle 22 può incidere su un pubblico abituato a orari più tradizionali. Inoltre, considerando le visualizzazioni online dei servizi – tra cui gli esperimenti sociali di Staffelli – il bilancio complessivo potrebbe non essere così negativo. Non è la prima volta che un programma viene giudicato solo dagli ascolti canonici. Basti pensare alla nona stagione de Il Collegio su Rai2, che aveva raccolto numeri importanti su RaiPlay, superando i 20 milioni di stream a pochi giorni dal debutto.
La televisione di oggi, del resto, non si misura più soltanto dai telespettatori che guardano la tv comodamente sul divano di casa. Si ibrida con i dispositivi mobili e vive anche sui social. In questo scenario, stabilire in modo netto cosa sia un successo o un flop diventa sempre meno immediato.
Detto ciò, adesso è tempo di bilanci nei piani alti di Mediaset: Striscia tornerà in onda in prima serata o troverà una nuova collocazione in un’altra fascia oraria?
Immagine di copertina da Ufficio Stampa

