Addio a Valentino, l’ultimo Maestro dell’eleganza ci lascia a 93 anni
Valentino, la sua storia


Si è spento a 93 anni a Roma Valentino Garavani, il celebre stilista italiano che ha ridefinito l’haute couture e l’eleganza nel mondo. La sua morte segna la fine di un’era. Valentino ha trasformato il Made in Italy in un simbolo globale, creando uno stile senza tempo capace di attraversare generazioni. La sua vita è stata un percorso dedicato alla bellezza, alla precisione sartoriale e alla creatività, lasciando un segno indelebile nella moda e nella cultura internazionale. Lo stilista è morto nella sua residenza romana circondato dall’affetto dei suoi cari. La camera ardente di Valentino sarà allestita presso l’hub culturale PM23 fondato nel 2016 con l’ex compagno Giancarlo Giammetti, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale invece si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma. Come è facile intuire, come accaduto per Giorgio Armani, probabilmente l’intera linea dei suoi negozi resterà chiusa in segno di lutto.
Valentino nacque a Voghera l’11 maggio 1932 e sin da giovane mostrò un talento innato per il disegno e l’arte della moda. Dopo gli studi a Milano, si trasferì a Parigi per perfezionarsi negli atelier più prestigiosi, prima di tornare in Italia e aprire il suo celebre laboratorio a Roma, in Via Condotti. Negli anni ’60 le sue collezioni catturarono l’attenzione internazionale, consacrandolo come punto di riferimento assoluto nel mondo dell’alta moda. La sua firma era riconoscibile ovunque, dal celebre rosso Valentino ai tagli eleganti e raffinati che celebravano la femminilità in ogni dettaglio. Valentino non ha creato solo abiti, sarebbe troppo superfluo questo paragone: ha creato un linguaggio di stile che ha vestito star, Regine e personalità influenti, trasformando ogni capo in un simbolo di classe e raffinatezza.
Valentino e la passione per i suoi carlini
Definito l’Imperatore della Moda, accanto al suo successo Valentino coltivava una grande passione per gli animali, in particolare per i carlini. Proprio loro erano diventati parte integrante della sua vita quotidiana. Nel corso degli anni ha avuto sei carlini, tutti con nomi con la lettera “M”: Molly (la mamma), Milton, Monty, Margot, Maude e Maggie. Questi piccoli compagni lo seguivano ovunque, tra viaggi e spostamenti, e Valentino amava scherzare sul fatto che fossero talvolta “più importanti delle sue collezioni“. Una volontà, la sua, di sottolineare il legame affettivo e la gioia che gli davano quotidianamente. Valentino Garavani ci lascia oggi un’eredità immortale. Non solo i suoi abiti e le sue creazioni, ma un’idea di eleganza globale, un’ispirazione per designer, artisti e appassionati di moda di tutto il mondo. La sua storia è quella di un uomo che ha fatto della perfezione sartoriale e della bellezza un linguaggio universale, rendendo il suo nome sinonimo di stile, classe e innovazione senza tempo. E oggi il nostro Paese, in fatto di eleganza, si sente decisamente più solo. E più spoglio.