Durante la settimana del Festival di Sanremo, un’inviata speciale di Vita in Diretta è andata in cerca di notizie croccanti: Alba Parietti. Una presenza che, stando alle parole di Santo Pirrotta su Vanity Fair, si è fatta sentire eccome:
“[…] ha fatto molto più che l’inviata. Ha fatto la diva. Tacchi e unghie affilate che solo le vere regine del piccolo schermo sanno permettersi. […] la showgirl avrebbe fatto richieste da star mandando in tilt gli addetti ai lavori, qualcuno ha anche pianto. Per fortuna, però, si è riappropriata della poltrona all’Ariston. E se qualche capriccio c’è stato, ad Alba si perdona tutto.”

Dietro questo comportamento appariscente, però, ci sarebbero state motivazioni ben precise che la stessa Parietti ha voluto chiarire:
“Se qualcuno mi ha vista alterata o imbizzarrirmi, è semplicemente perché […] ho preteso che un’artista come Serena Brancale non venisse intervistata in una situazione inadeguata. Davanti a un bar pieno di gente che parlava, in piedi, senza luci, senza la giusta atmosfera, per un testo dedicato alla madre. Ho preteso con fermezza che l’artista fosse rispettata con una postazione adeguata. […] Difendere questo non è un capriccio, è senso di responsabilità verso il programma per cui lavoro e verso l’artista che ho davanti. E se questo è essere capricciosa, io sono la donna più capricciosa del mondo.”
Ospite di Alberto Matano a La Vita in Diretta, Parietti ha poi spiegato il perché ha voluto rettificare quanto è stato raccontato sulla vicenda. Ha però precisato che, per i commenti offensivi ricevuti, esistono anche le vie legali.
Su una critica — ha fatto intendere — si può sempre controbattere. Quando però viene meno il rispetto reciproco e si arriva perfino alle minacce, diventa impossibile qualsiasi dialogo.

