Belve, il programma di Rai2 condotto da Francesca Fagnani, regala sempre spunti interessanti. Non solo durante le interviste, ma anche nei giorni successivi. Martedì è andata in onda l’intervista a Francesco Chiofalo, nella quale l’influencer ha affrontato diversi temi: dalla sua ricerca della perfezione estetica al successo con le donne, fino alla malattia che ha segnato la sua vita. Il tutto condito da errori grammaticali e battute che hanno fatto ridere persino Fagnani, più volte in difficoltà nel trattenersi.
Tuttavia, il suo modo di porsi e alcune risposte non hanno convinto due delle sue oltre 300 ex. Antonella Fiordelisi, ospite di Caterina Balivo, ha ridimensionato il momento di incertezza sui verbi mostrato da Chiofalo alla domanda “chi riporteresti in vita per soli due minuti?”:
“Lui non è così tanto stupido come sembra. Perché dice di non sapere le tabelline, di non sapere molte cose e tanti pensano che sia ignorante. La verità è che lui non sbaglia mai i congiuntivi, sa parlare correttamente l’italiano, posso dirvi lui molte cose le fa apposta e se le studia, pianifica queste cose. leri è stato voluto, lui fa le cose studiate. Lui con i verbi ha giocato, io lo conosco e sa parlare benissimo l’italiano. Se non avesse saputo i verbi non mi ci sarei messa insieme. Vuole sempre far parlare di sé, ma se non facesse la parte dello stupidino, non andrebbe in televisione.”
Anche Drusilla Gucci, intervistata da Fanpage, ha ridimensionato alcune dichiarazioni dell’influencer:
“Poraccio! Questo delle ex era un argomento sul quale vaneggiava già quando stavamo insieme. Lo fa sentire meglio con se stesso pensare che queste donne stiano lì pronte ad aspettarlo.”
Sul fatto che le sue ex pensino ancora a lui, ha aggiunto:
“È un bravo ragazzo, ma non ci tornerei mai insieme. Non ho l’amaro in bocca. Al contrario, sto benissimo. Pensa davvero che io non abbia qualcuno? Se non speculo sulle mie relazioni, non vuol dire che non le abbia. Non le metto in mostra, ma non significa che il mio cuore sia vuoto.”
Insomma, dove stia la verità resta difficile da stabilire. Ma una cosa è certa: a Belve non ci si può presentare impreparati.

