Per Blanco il 2026 sarà l’anno del ritorno sulle scene musicali, non solo con un nuovo album, ma anche con un tour negli stadi in 11 città.
Il cantautore 22enne, nel 2021, ha conosciuto un successo rapidissimo ottenendo numeri da far girare la testa. Ma, a dispetto della sua giovane età, ha dimostrato consapevolezza e maturità: ha deciso di rallentare proprio quando tutto suggeriva di spingere ancora di più sull’acceleratore.
In un’intervista a Icon, firmata da Ester Viola, parlando di se stesso ha dichiarato:
“Quello di prima aveva senso di rivincita, voleva a tutti i costi dire ‘io esisto’. Ora è più: so che esisto, e voglio essere la versione migliore di me. Devo studiare. Capire. Non standardizzarmi.”
Quando parla di “studiare”, intende anche in senso letterale. Blanco si è infatti iscritto a Scienze Umane, dopo aver lasciato la scuola nel momento in cui la sua carriera era esplosa all’improvviso. Riferendosi a una lezione di latino ha raccontato:
“Parlavo con il professore del fatto che la lingua italiana cambia. Una volta la regola era italiano a tutti i costi, ora l’inglese si infila ovunque. Più avanti andremo, più finiremo per assomigliare a un modello unico. Le cose più piccole moriranno.”
Lui, invece, sta cercando di non fare la fine di quell’italiano eclissato dall’inglese. Non a caso accosta il latino e i Beatles, definendoli “l’inizio, la base, la struttura di tutto”.
In un mondo che si allontana dalle origini rischiando di dimenticarle, Blanco sceglie di invertire la rotta, per non perdere quella quota di identità che, mentre tutto cambia, dovrebbe restare costante.

