Carlo Verdone, arriva “Scuola di seduzione”: riscoprire i sentimenti nell’era dell’IA


Dopo il successo seriale di Vita da Carlo, Carlo Verdone torna (da regista e come protagonista)con un progetto che racconta le contraddizioni affettive nell’era digitale. Il nuovo film Scuola di seduzione – prodotto da Luigi De Laurentiis e Aurelio De Laurentiis – è, infatti, una commedia corale attorno a sei personaggi segnati da fragilità sentimentali diverse. Tutti accomunati dal bisogno di capire come stare dentro relazioni diventate sempre più complesse.
Così, se il presente ci costringe a confrontarci con algoritmi e filtri digitali, come ritrovare i sentimenti più umani? Nel film, dal 1° aprile in esclusiva su Paramount+, sei vite emotivamente disorientate ci provano affidandosi a una love coach nel tentativo di decifrare ciò che provano davvero.
C’è chi cerca ancora l’amore, chi prova a salvare ciò che ha costruito e chi resta agganciato a domande mai chiuse sul passato. Attorno a questo nucleo, Verdone costruisce un racconto che alterna ironia e malinconia, restando vicino ai piccoli cortocircuiti quotidiani delle relazioni contemporanee.

“Non riesco a immaginare una commedia che non parta dalla realtà che stiamo vivendo”, spiega Verdone che firma anche soggetto e sceneggiatura con Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni. “Oggi, forse più che in altri momenti, i sentimenti sembrano confusi e disorientati: tutto corre veloce, dalle relazioni ai desideri. E il contatto umano rischia spesso di perdersi dietro agli schermi attraverso cui filtriamo il nostro sguardo. Raccontare questa confusione attraverso la commedia è stata la sfida più stimolante di Scuola di seduzione”.
Il regista sottolinea anche il legame ideale con uno dei suoi lavori più amati. “Scuola di seduzione rappresenta per me un ideale ritorno a quell’esperienza umana e narrativa che avevo già affrontato con Ma che colpa abbiamo noi […] Anche qui, come allora, il gruppo diventa una piccola comunità, fa autoanalisi: le differenze, le incomprensioni e i legami inattesi permettono a ciascuno di riconoscere nelle fragilità degli altri qualcosa di sé, uno specchio umano che riflette la realtà dei sentimenti e della solitudine condivisa”.
“Mi auguro che il pubblico – conclude Verdone nelle note di regia – possa riconoscersi in questi personaggi imperfetti. Sorridere delle loro debolezze. E commuoversi davanti ai loro tentativi di ritrovare contatto e intimità, di reimparare un linguaggio sentimentale in un’epoca dominata dall’apparenza. La speranza è che, al termine della visione, gli spettatori possano portarsi dietro un piccolo desiderio: guardare chi li circonda con più attenzione, più curiosità e meno paura”.
Nel cast comprende anche Karla Sofía Gascón, Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen e Romano Reggiani. Più che insegnare a sedurre, Scuola di seduzione fa riflettere e sorridere su quanto sia diventato difficile, oggi, semplicemente capire come restare vicini.